Giancarlo Bramini (Co.Bra.Ma.),
la beneficenza come stile di vita

"Io ho ricevuto tanto ma c'è tanta gente che sta peggio di me. Devo dare qualcosa che ho avuto in più io". Non è un obbligo, ovviamente, ma Giancarlo Bramini la beneficenza ce l'ha nel sangue. Sono anni che con la sua 'Co.Bra.Ma.', officina autorizzata Volkswagen di Scandicci (Fi), organizza eventi il cui ricavato viene devoluto ad associazioni no profit. L'anno scorso, per citare il più recente, destinataria è stata la fondazione Ant Italia, che fornisce assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore. Quest'anno 'Rinasce la Vita'.

Precisamente il 21 marzo?
Sarà una serata molto importante, una cena di gala per 300-350 persone qui in sede, in Via Don Lorenzo Perosi. Chi partecipa contribuisce con 50 euro al lavoro di A.T.T., l'Associazione Tumori Toscana che offre un servizio di cure domiciliari oncologiche gratuite.
Ho già coinvolto il Cdrt e tanti clienti.

A proposito, ha già tagliato il traguardo dei 40 anni di attività...
L'anno scorso. Oggi, che ho 66 anni e dell'azienda delle origini è rimasto il nome, siamo titolari io e mia figlia Samantha. Con noi lavorano altre 27 persone.
La sede è stupenda, tutta in metallo. Doveva nascere un centro del gas, poi il progetto è fallito e hanno deciso di vendere. E nel 2004 siamo entrati noi, che eravamo a 300 metri. La prima edizione del Galà l'abbiamo fatta nella sede nuova.

Riparazione e vendita? Due anime in una?
Mille metri di salone - vendiamo circa 450 auto nuove e 350 usate l'anno - e 1.500 di officina. Siamo intorno ai 42 ingressi al giorno, un 30 per cento Volkswagen e Audi e un 10 per cento Volkswagen Veicoli Commerciali e Škoda. Il resto è multimarca, ripariamo tanti suv e alto di gamma. Facciamo anche servizio gomme, e revisioni in società con una carrozzeria vicina.
Sono molto orgoglioso di quello che ho fatto. Mia moglie Tiziana e io andavamo a mettere i bigliettini Volkswagen in Piazzale Michelangelo... Quando abbiamo deciso di fare il grande passo, e questa struttura non c'era ancora, le dicevo: "Pensa a come verrebbe bene una concessionaria". L'ho convinta. Persino il sindaco mi aveva chiesto se me la sentissi, era un investimento di cinque miliardi di lire... E io ho risposto: "Si prova? Se non lo fa un pazzo come me...".

Qual è la sua politica in fatto di ricambi?
Escluso qualche macchina usata, che non ne vale la pena e allora si va sulla concorrenza, è quasi tutto originale. Noi facciamo un milione di euro di ricambi originali l'anno.

Che arrivano in Co.Bra.Ma. via Cdrt?
Tutti ragazzi stupendi. L'ho detto anche a Francesco, Alessio e Claudio: "Siete fortissimi, una bella squadra".
Apprezzo che li chiami e sono sempre molto disponibili, ci seguono davvero. La prima cosa: hanno il sorriso, io ammiro la persona che sorride. E poi l'intelligenza, che hanno veramente. Do 10 su tutto.

Anche alle concessionarie?
Tutto a posto, nessun problema. E se nasce un problema lo si risolve sempre facilmente.

Prima di salutarci mi dice com'è stato il suo viaggio premio a Marsa Alam?
Mi ha fatto molto bene. Ho perso mia moglie nel 2016, due anni prima un mio dipendente, due colpi terribili. Questa vacanza mi ha aiutato a tornare alla normalità. Ero andato Al Cairo, a Sharm, ma Marsa Alam mi è piaciuto molto, ho fatto cose che non avevo mai fatto: immersioni, il quad, i cammelli…
C'era lo spirito giusto, gli animatori sono stati bravissimi, ho conosciuto imprenditori e colleghi (uno di Ravenna con cui ci siamo presi in simpatia). Il mio cervello si è aperto ancora di più, sono state ferie tra le migliori della mia vita.

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