Bimbi dimenticati in auto? Ti avvisa Tata

Non un vero e proprio seggiolino 'anti-abbandono' - per il quale si sta aspettando l'emanazione del decreto attuativo e della relativa normativa tecnica - ma un cuscino che si annuncia altrettanto efficace. Si chiama Tata ed è un dispositivo hi-tech realizzato dalla startup italiana Filo e presentato alla Maker Faire, la fiera degli artigiani digitali organizzata dalla Camera di Commercio di Roma che si è conclusa ieri.

Il cuscino, che va appoggiato sulla seduta del seggiolino, è dotato di sensori che registrano la presenza del bebè. Ma a differenza di altri dispositivi che riconoscono solo la pressione, Tata rileva la conduttività elettrica, quindi 'sente' se sul seggiolino c'è davvero il bimbo o, per esempio, una busta della spesa.

Se il piccolo è stato effettivamente 'dimenticato in auto, il genitore verrà allertato attraverso lo smartphone. Nel caso in cui l'avviso fosse ignorato, magari perché anche il cellulare è rimasto in macchina, il cuscino chiamerà cinque contatti di emergenza preimpostati, inviando anche un sms con la posizione del veicolo.

Il problema dei minori lasciati sui seggiolini ed esposti, soprattutto in estate, a gravissimi rischi, è stato affrontato da tempo in diversi Paesi ma non è ancora stato regolamentato con una normativa comune, come invece avviene per i seggiolini di sicurezza e i loro sistemi di fissaggio. Motivo per cui l'industria è alla finestra in attesa di sapere come dovranno essere questi dispositivi e come dovranno essere utilizzati.

Va detto che, nell'attesa, diverse Case automobilistiche hanno messo a catalogo seggiolini 'anti abbandono', mentre dalla partnership fra Chicco e Samsung già lo scorso maggio è entrato in commercio un seggiolino dotato di sensori integrati in grado di rilevare la presenza dei piccoli in auto e, proprio come fa Tata, avvisare l'adulto di questa situazione di pericolo attraverso lo smartphone.

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