Daniele Tartoni, anima sportiva
di Carrozzeria Galcianese

"Siamo diversi dagli altri", così risponde Daniele Tartoni (per inciso, nato a Londra da madre inglese e padre italiano), socio titolare insieme a Leonardo Breschi, Sauro Migliori e Stefano Biliotti di 'Carrozzeria Galcianese' a Prato, quando gli chiedo perché i clienti scelgano proprio loro. "Abbiamo un'area ospitalità davvero carina, un ambiente che teniamo come un ospedale. Arrivando dalla Formula 1", dice ancora Tartoni, "il pavimento viene tirato a lucido tutte le sere. E poi i prezzi sono nella media, anzi, forse sotto". Formula 1, avete colto anche voi. Indaghiamo.

Che ci faceva in pista?
Ho lavorato dieci anni in Formula 1, con Ferrari e Mercedes, come assistenza e logistica personale di Schumacher, Alonso e Vettel. Ho 41 anni e ho dedicato tutta la mia vita alle corse, viaggiavo, ma per 300 giorni l'anno ero fuori dall'Italia. Poi ho fatto una scelta familiare, personale, e la mia vita è cambiata in meglio: ho la mia casa, la mattina mi godo la colazione...

Lontano dalle corse quindi?
Sono passato alla MotoGP, lavoro per la Ducati. È un impegno molto più leggero rispetto alla Formula 1... Il mio cuore continua a battere per le quattro ruote, ma ora che ho scoperto il Motomondiale dal vivo, beh, è pazzesco! Un ambiente che non conoscevo e che mi piace da impazzire.

In carrozzeria come ci è finito?
Mi sono unito a Sauro, tifoso sfegatato di automobilismo, e a Stefano.
Ho tante conoscenze nel mondo delle corse, ho attratto parecchia clientela. La carrozzeria è sede della Scuderia Ferrari Club di Prato, tra le prime dieci al mondo per iniziative (a maggio, per esempio, accompagnerò un gruppo di persone ad assistere al Gran Premio di Montecarlo) e per numero di soci, circa 350. È un giro che crea tanta curiosità e porta anche clientela.

Che cosa si ripara in Via Galcianese 42/M4?
Siamo una carrozzeria normalissima, ripariamo di tutto: entrano circa 15 auto a settimana, qualche macchina sportiva di qualche socio del Club, non solo Ferrari ma anche Porsche, Maserati…
Facciamo carrozzeria, meccanica leggera, spot repair e restauro, attività che ci porta via tanto tempo. Adesso stiamo restaurando una Porsche e due Ferrari.

Tutto in 900 metri quadrati?
Con la prospettiva di allargarci, di ampliare il parcheggio. Le auto arrivano a raffica, non sappiamo più dove metterle!
E dire che nel 2015, un anno dopo l'apertura, è bruciato tutto. In un primo tempo avevamo anche pensato di cessare l'attività, invece siamo risorti dalle ceneri, anche se mai avremmo creduto di poter tornare al livello a cui siamo adesso. L'assicurazione ha riconosciuto il danno, senza il dolo, e abbiamo potuto ricostruire. Il comune, la gente, ci sono stati vicini.
Andiamo sempre meglio, il fatturato è in crescita, ci siamo stabilizzati, siamo tranquilli.

Lavorate con le assicurazioni ma non con le flotte...
Sì, siamo convenzionati con Vittoria, Cattolica, Generali... Lavorare con le compagnie di noleggio - Arval, per esempio, ci ha corteggiato a lungo - avrebbe riempito il piazzale ma senza un vero ritorno. E avremmo anche dovuto assumere altro personale.

A proposito. Organico al completo?
Abbiamo due battitori e due verniciatori, Sauro coordina il lavoro di carrozzeria, Leonardo segue l'amministrazione (in ufficio c'è anche Sabrina, moglie di Sauro), Stefano è responsabile del settore verniciatura. E io mi occupo, oltre che delle attività di motorsport, di pubbliche relazioni e gestione ricambi.

Ricambi esclusivamente originali?
Dipende da chi paga. Se il danno è coperto dall'assicurazione montiamo solo originale, ma a volte capita che si deve fare con i ricambi di concorrenza e cercare di accontentare il cliente ugualmente, soprattutto se paga di tasca propria. Tante macchine e tante situazioni particolari.
Per dare un'idea, 70 per cento originale e 30 di concorrenza.

Siete clienti del Cdrt non da tantissimo. Come sta andando?
Ci sono stati dei colleghi che mi dicevano "senti quelli del Cdrt", mentre i ricambisti mi dicevano "lascia stare". Poi ho conosciuto Francesco (Petrocelli, promoter di riferimento, NdA) ed eccoci clienti.
Mi piace tanto lavorare con il portale, con Integra, ma all'inizio è stata drammatica perché le concessionarie non segnavano lo sconto. Risolto quell'aspetto, mi trovo bene. Il vantaggio è che il più delle volte il magazziniere risponde nel giro di un'ora, la mattina ordino e al pomeriggio ho qui il ricambio. È un vantaggio anche il pagamento con un'unica Ri.Ba. mensile.

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