Giugno, mercato auto giù

Un calo di quasi tre punti percentuali a maggio, di oltre sette a giugno. Decisamente non è un buon momento per il settore auto in Italia. 174.702 le vetture immatricolate lo scorso mese, il 7,25 per cento in meno dello stesso mese dell'anno scorso. Meno eclatante la contrazione se si considera l'intero semestre: -1,45 per cento per un totale di 1.120.829 nuove targhe.

Nella lettura del Centro Studi Promotor, sui risultati di giugno e del primo semestre pesa la decisione del Gruppo FCA di dare precedenza alle vendite ai clienti privati piuttosto che a quelle sugli altri canali, decisamente meno remunerativi: le immatricolazioni FCA in giugno sono infatti calate del 19,3 per cento e del 9,07 nel primo semestre (al netto dei dati del Gruppo, il mercato italiano nel primo semestre è in lieve crescita: +1,71 per cento).

Pesano anche le incertezze sulla situazione politica e il rallentamento del tasso di crescita del Pil, oltre alle perplessità dei proprietari di auto diesel che, data la 'demonizzazione' di questo tipo di alimentazione, si chiedono se orientarsi nuovamente sul diesel o se passare a un altro tipo di alimentazione finendo con il rinviare acquisti già maturi.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, "dopo crescite del 16 per cento nel 2015 e nel 2016 e dell'8 per cento nel 2017, il mercato dell'auto sta vivendo nel 2018 una fase di consolidamento e dovrebbe entrare in una di recupero già nel 2019". Moderatamente positive anche le prospettive per i prossimi mesi.

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