È primo, ma con lo stipendio tagliato!

Potremmo dire che a volte anche i ricchi piangono. E forse, è un po' quello che deve essere accaduto a Carlos Ghosn, dal 2009 alla guida del colosso automotive Renault-Nissan. Al pur bravo manager di origini brasiliane infatti, non è bastato portare il brand franco-nipponico in testa alle classifiche mondiali di vendite, spodestando Volkswagen e Toyota, per vedersi riconoscere un aumento di retribuzione. Anzi, il governo francese, azionista principale della casa transalpina, ha deciso di ridurglielo.

Stiamo comunque e sempre parlando di cifre che noi mortali possiamo solo immaginare, ma comunque a Ghosn la sorpresa non deve certo essere piaciuta. Potrà consolarsi di essere stato comunque confermato per un altro mandato alla guida del Gruppo e presto se ne farà una ragione del taglio di retribuzione, che alcune indiscrezioni valutano in un sostanzioso 30%. Si conclude dunque così il primo atto della terza era di Carlos Ghosn alla guida del Gruppo Renault, dopo i due mandati quadriennali iniziati, come già ricordato, nel 2009.

La conferma della decisione che è stata presa dal consiglio di amministrazione dovrà ora essere validata dall'assemblea degli azionisti, in programma il prossimo il 15 giugno, ma il risultato appare scontato anche perché assieme a questa 'indicazione', il Cda ha chiesto la nomina di Thierry Bolloré a direttore generale aggiunto, indicando di fatto il nome del successore di Ghosn al termine di questo nuovo mandato.



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