È primo, ma con lo stipendio tagliato!

Potremmo dire che a volte anche i ricchi piangono. E forse, è un po' quello che deve essere accaduto a Carlos Ghosn, dal 2009 alla guida del colosso automotive Renault-Nissan. Al pur bravo manager di origini brasiliane infatti, non è bastato portare il brand franco-nipponico in testa alle classifiche mondiali di vendite, spodestando Volkswagen e Toyota, per vedersi riconoscere un aumento di retribuzione. Anzi, il governo francese, azionista principale della casa transalpina, ha deciso di ridurglielo.

Stiamo comunque e sempre parlando di cifre che noi mortali possiamo solo immaginare, ma comunque a Ghosn la sorpresa non deve certo essere piaciuta. Potrà consolarsi di essere stato comunque confermato per un altro mandato alla guida del Gruppo e presto se ne farà una ragione del taglio di retribuzione, che alcune indiscrezioni valutano in un sostanzioso 30%. Si conclude dunque così il primo atto della terza era di Carlos Ghosn alla guida del Gruppo Renault, dopo i due mandati quadriennali iniziati, come già ricordato, nel 2009.

La conferma della decisione che è stata presa dal consiglio di amministrazione dovrà ora essere validata dall'assemblea degli azionisti, in programma il prossimo il 15 giugno, ma il risultato appare scontato anche perché assieme a questa 'indicazione', il Cda ha chiesto la nomina di Thierry Bolloré a direttore generale aggiunto, indicando di fatto il nome del successore di Ghosn al termine di questo nuovo mandato.



  • Isfort, mobilità su due gambe
    12 novembre 2018 - Nel 2017 il tasso di motorizzazione ha raggiunto le 63,7 auto ogni 100 abitanti contro le 62,5 del 2016, ma gli italiani per muoversi non disdegnano la bicicletta, il trasporto pubblico e soprattutto le proprie gambe, modalità quest'ultima in vistosa crescita: era il 17,1 per cento due anni fa, il 22,5 l'anno scorso. Sono cifre contenute...

  • Targhe estere, rischio confisca dell’auto
    9 novembre 2018 - Il governo, grazie a un provvedimento ad hoc contenuto nel decreto sicurezza, ha deciso un vero e proprio giro di vite per quei non pochi furbetti che, grazie a una finta residenza fiscale all'estero di una società, immatricolavano la propria auto oltreconfine, dunque con una targa straniera, pur svolgendo però la propria attività lavorativa...

  • Motorizzazione, carico fiscale da record
    7 novembre 2018 - Nuovo record per il carico fiscale sulla motorizzazione in Italia: nel 2017 ha raggiunto i 74,4 miliardi di euro, il 2 per cento in più rispetto all'anno prima. Stabile la percentuale sul gettito complessivo, che si mantiene al 16 per cento come già nel 2015 e nel 2016, mentre la percentuale sul Pil è del 4,3 per cento contro una media europea...

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni OK