Multe ingiuste? Ecco come fare ricorso

Multe per eccesso di velocità, per passaggio con semaforo rosso, per divieto di sosta... Per tutte o quasi c'è rimedio, o almeno si può provare a presentare ricorso. Il servizio lanciato da VINCO.NET, piattaforma accessibile sia da computer che da smartphone, sta registrando richieste contro multe ritenute illegittime o ingiuste al ritmo di 500 impugnazioni al mese, per un totale di 3.000 ricorsi preparati dallo scorso settembre.

Posto che nessuno mette in dubbio la funzione educativo-sociale della multa a seguito di infrazioni accertate del Codice della Strada, è anche vero che ci sono casi "in cui le multe non sono legittime a causa di strumenti di controllo non tarati a norma di legge o di vizi negli elementi essenziali. Oppure", si legge in una nota di VINCO.NET, "sono semplicemente ingiuste per errori di vario tipo che possono manifestarsi durante l'emissione di una multa".

Ed è qui che entra in gioco VINCO.NET. Il procedimento per effettuare il ricorso prevede di inviare online il verbale, di attendere un paio d'ore l'analisi di fattibilità del ricorso e, una volta effettuato il pagamento, l'assegnazione a un professionista del team che lavorerà sul ricorso al Prefetto. In un tempo massimo di 3-5 giorni lavorativi, il cliente riceverà via mail le istruzioni su come spedire il ricorso che potrà scaricare direttamente dal proprio account.

Se il Prefetto dovesse respingerlo, il cliente avrà diritto a un ricorso gratuito da presentare in seconda istanza al Giudice di Pace. Se anche il Giudice di Pace dovesse respingere il ricorso, VINCO.NET rimborserà quanto pagato anticipatamente dal cliente. L'intero processo di impugnazione può durare anche più di un anno, quindi nella peggiore delle ipotesi il cliente pagherà la multa dopo un anno e non subito. Il costo del servizio è pari al 30 per cento del valore della multa.

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