Il presidente Giovanni Leone:
"C'era una volta il Cdrt, anzi il Cdrf..."

"Sabato era un locale Cdrt, il giorno prima era l'Obi Hall, il giorno dopo è tornato ad essere l'Obi Hall". Nella sintesi di Giovanni Leone, presidente del Cdrt, c'è l'evento con la E maiuscola con cui il 'suo' consorzio ha festeggiato il 18esimo compleanno.

Tutti invitati e tutti presenti?
Avevamo mandato inviti a 1.300 tra clienti, concessionari, uomini di magazzino... E penso che, uno più uno meno, siano venuti tutti. Anche da Livorno, da Arezzo, proprio per stare insieme e festeggiare.

Lei e Gianluca Borella sul palco vuol dire tornare indietro di 18 anni?
Vuol dire tornare al 2000 e ricordare che siamo partiti in otto concessionari con 150 clienti, tre furgoni e cinque dipendenti. E che gli scambi dei ricambi originali venivano fatti in un piazzale a cielo aperto a Firenze. A proposito: il consorzio non nasce Cdrt, nasce Cdrf, dove 'f' sta ovviamente per Firenze. Dopo sono arrivate Prato, Empoli, Arezzo, Pisa e Livorno.

Ulteriori progetti di espansione territoriale?
Non abbiamo bisogno di acquisire altre province, siamo già oltre mille clienti. E tanti di loro hanno iniziato con noi e sono rimasti con noi. Gianluca, che è stato presidente dopo Giancarlo Cocchini e prima di me, ha raccontato che cosa c'era prima del consorzio, cioè niente: i clienti andavano direttamente in concessionaria, al banco, a ritirare i ricambi.
Abbiamo stupito anche il presentatore della serata, il conduttore radiofonico Gianfranco Monti, con i numeri che ha riportato Alessio (Vitali, responsabile del consorzio, NdA): partire con fatturato zero e arrivare oggi a sfiorare i 50 milioni di euro.

Un consorzio maturo, e non solo per aver compiuto 18 anni?
Da oggi si possono vedere le cose in maniera diversa. Cresceremo nella collaborazione: tra le tante cose ancora da fare dobbiamo crescere sui social per diventare un vero gruppo e avere più visibilità all'esterno. Questa sarà la sfida del 2019. È vero che noi non abbiamo bisogno di Facebook, ma abbiamo bisogno di essere sui social perché tutti i clienti sono su Facebook.

Un messaggio in particolare da veicolare?
Oggi siamo un gruppo ma non siamo visti come una rete di officine e carrozzerie che tutti i giorni lavorano in 28mila in Italia. È questa la percezione da trasferire al cliente finale.

Che festa di compleanno è stata?
Molto bella. Perché abbiamo festeggiato insieme con i nostri primi 150 clienti e poi, come succede per tutti i compleanni, con gli altri invitati, i riparatori che fanno parte della squadra e anche se non sono direttamente i festeggiati, hanno partecipato.
Più volte lo abbiamo detto: è grazie ai primi 150 clienti che è partito tutto.

La squadra Cdrt ha lavorato bene?
I promoter hanno lavorato per fare in modo che alla serata ci fosse il maggior numero di clienti. La festa era una festa per loro e tra loro, tra chi porta i ricambi e chi li riceve tutti i giorni. C'era tutta la squadra al completo. Bello percepire l'entusiasmo e l'emozione e la passione di lavorare per questa società che, molto onestamente, dà tanto e riceve tanto.

Il coro Gospel dei 'Pilgrims' è stata la nota finale?
Il periodo è natalizio e hanno cantato canzoni natalizie. Ma la cosa più carina è che tra i cantori ci sono la nostra segretaria Barbara e il nostro promoter Massimiliano. Bellissimo.

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