Il logistico Andrea Ramaldi:
"Quand'è che comincio?"

Non ci ha pensato nemmeno un secondo, Andrea Ramaldi, prima di ridire sì al Consorzio Distribuzione Ricambi Toscana. Classe 1982, aretino per nascita e residenza, il logistico è tornato in forza presso il consorzio dopo una pausa forzata.

Che cosa era successo?
Quattro anni fa avevo lavorato con il Cdrt sapendo che si trattava di un contratto a termine e che in quel momento non ci sarebbe stata possibilità di rinnovo.
Sono partito per l'Inghilterra, dove mi sono specializzato nella manutenzione di appartamenti di lusso, e al mio rientro in Italia sono stato richiamato. Non ho dovuto nemmeno pensarci, nel Cdrt ero stato benissimo, per me è una grande famiglia.

Che frequenta poco, visto che è sempre sul furgone... Scherzi a parte, quanti chilometri percorre in media?
Tra i 500 e i 550 al giorno, faccio tutta la Val di Chiana, l'ultima consegna nel tragitto verso casa. Servo una quarantina di autoriparatori clienti, più officine che carrozzerie.
Prima coprivo il casentino, che era una zona ben avviata. La Val di Chiana invece è stata raggiunta dal servizio del Cdrt quando sono arrivato io, quindi c'è stato un anno di rodaggio con persone abituate a comprare non originale o presso la concorrenza. Dopo un annetto ha preso piede.

Lei come li vede i clienti del Cdrt? Finalmente più sereni dopo gli anni della Grande Crisi?
Il furgone viaggia carico, chi è entrato nell'ottica del consorzio compra solo con il consorzio (tranne poche eccezioni perché la macchina è vecchia e il costo del ricambio non vale la riparazione): su cinque giorni lavorativi, tutti i giorni o quasi consegno sempre agli stessi. 

Consegna e scappa? O c'è il tempo per un caffè?
Se ho un minuto il caffè qualche volta lo prendo, e la battuta ci scappa. Io vado d'accordo con tutti, che io sappia nessuno si è mai lamentato di me.
Entro nelle officine e nelle carrozzerie con educazione e con il sorriso, e tranne pochi casi, soprattutto chi vedo poco perché compra poco, sono gentili anche loro. Do rispetto e pretendo rispetto. Per tutti sei il corriere, ma se capita l'intoppo o l'incidente io avviso del ritardo. Qualcuno capisce e qualcuno brontola...

Il suo tratto distintivo?
Sono disponibile, soprattutto sull'emergenza. E come lo sono io lo è il promoter che segue la mia zona, Massimiliano Fognani.

Quando non è sul furgone si dedica a qualche hobby?
Mi piace andare in palestra e, qualche sera, giocare a calcetto con gli amici. E poi mi sono appassionato allo studio del vino; per ora ho fatto dei corsi di avvicinamento, ma sto studiando per diventare sommelier.
Adesso non è il momento, comunque. Sto per diventare papà...

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