Fabio Storai (Carrozzeria AutoElite),
"Al cliente va data qualità"

Sono diventati grandi insieme, professionalmente parlando. Fabio Storai, Emiliano Borgognoni e Luciano Ciccioni lavorano tutti e tre in una carrozzeria storica di Montemurlo (Po); rilevarla è il loro progetto, che la richiesta economica troppo esosa del proprietario blocca sul nascere. Ma non blocca il desiderio di mettersi in proprio, e nel 2002 nasce Carrozzeria AutoElite.

Ce l'avete fatta...
Ce l'abbiamo fatta. "Con quello che ci chiede la facciamo nuova", abbiamo pensato. Ci siamo spostati di tre chilometri, restando a Montemurlo, e abbiamo preso in affitto il capannone dove siamo ancora oggi. Sono 500 metri, ci si sta un po' stretti, ma spostarci sarebbe complicato.
Lavoriamo in undici, e con noi c'è anche Grazia, la segretaria della vecchia carrozzeria (a cui sta dando una mano la figliola di Luciano). Noi tre soci ci siamo divisi i compiti: io gestisco la battitura, Emiliano la verniciatura, Luciano la clientela.

Com'è il giro di lavoro in questo anno di aperture-chiusure?
Noi si è sempre lavorato, siamo restati aperti, dal momento che lo potevamo fare, anche nelle settimane di blocco. I ragazzi hanno preso le ferie ed evitato la cassa integrazione. Alla fine dell'anno abbiamo fatto un 20 per cento in meno di fatturato, e ancora non siamo ritornati ai livelli pre Covid, ma lavoriamo.
Con la pandemia abbiamo stoppato il progetto di rifare i forni, intanto però abbiamo messo la puntatrice nuova, acquistato un carro attrezzi da 100mila euro... A Montemurlo ci sono venti carrozzerie nell'arco di poco spazio, noi cerchiamo di fare qualcosa in più, solo di veicoli sostitutivi abbiamo dieci auto e un furgone. Noleggiarli? Impossibile, sono sempre fuori come veicoli di cortesia.
Abbiamo un giro di una ventina di macchine a settimana, dal furgone tipo Ducato alla Pandina, dalla McLaren alla Bentley, alla Ferrari.

Clientela privata?
Solo clienti privati. Non siamo convenzionati con nessuna compagnia, se no ti metti un padrone in casa e io non ne voglio, devo fare l'interesse del cliente, non dell'assicurazione.
Come categoria dovremmo essere più uniti, rifiutare i 24 euro all'ora, non si guadagna. Invece, accettando e accettando sempre meno, è diventata una guerra tra poveri.
Al cliente va dato un servizio, va data qualità. E anche quel qualcosa in più: la pila, la penna, il gadget, l'igienizzante... I nostri sono clienti fedeli, il passaparola conta.

Fate anche restauro?
Abbiamo un battitore bravissimo, ha rifatto un Maggiolone dalla testa ai piedi; capita anche la Vespina, ma sono lavori che portano via moltissimo tempo, li si fa solo per il cliente affezionato a cui non puoi dire di no.

Né convenzioni né autorizzazioni?
Per ora siamo multimarca, anche se prima che scoppiasse il Covid Volkswagen ci ha corteggiato... Vedremo. 

In fatto di ricambi qual è la politica AutoElite?
Tutto originale, non voglio avere beghe, soltanto per il cliente che deve pagare da sè facciamo due preventivi, ma i ricambi di concorrenza sono una minima parte.
Il faro se è marchiato originale lo vedi, un parafango non originale ha una linea diversa, se uno guarda, anche se non è un addetto ai lavori, se ne accorge.
Io adopero i soliti prodotti, gli stessi per la MacLaren da 300mila euro e l'utilitaria da diecimila. Uso il trasparente da 400 euro anche per la Panda.

L'originale arriva in via Scarpettini con il Cdrt. Soddisfatto del servizio?
Abbiamo iniziato a lavorare con il consorzio da quattro, cinque anni; prima ci seguiva un ricambista che tratta anche l'originale. Però con il Cdrt lo sconto è più alto, e ogni tanto ci sono anche i viaggi premio. Peccato per Dubai che avevamo vinto...
Tornando al servizio, all'inizio c'era un solo passaggio e i ricambi magari arrivavano il giorno dopo; si è lottato e anche grazie a Francesco (Petrocelli, promoter di riferimento, nda), che ha fatto notare quanto comprassimo, siamo riusciti a ottenere due passaggi e oggi se ordini a mezzogiorno e il ricambio è in magazzino la sera arriva.
Quando fai girare tante macchine, più del punto di sconto o la penale sull'urgenza mi interessa che il ricambio arrivi e che si riesca a finire il lavoro.

Telefono o ARiA?
Io chiamo sempre, preferisco. A me rispondono, e anche come assistenza se ho una macchina con un danno grosso le concessionarie mi mandano il loro uomo.

I vostri punti di forza?
I clienti restano colpiti dalla pulizia, ci dicono che non sembra di entrare in una carrozzeria ma in una boutique. E poi la qualità del lavoro, io le vedo le macchine con i segni della vernice intorno alla maniglia. Bisogna far capire al cliente, che oggi gira per tante carrozzerie, le differenze.

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