Stefano Papini (Autotecnica Papini),
"la differenza la fa la persona"

"Siamo stati Sistema". Verrebbe da aggiungere: basta la parola. Perché nella precisazione di Stefano Papini, titolare di Autotecnica Papini a Firenze, c'è la storia del lungo sodalizio con AsConAuto, nello specifico con il Cdrt.

Cliente da una vita...
Siamo clienti dall'inizio. Al tempo in cui abbiamo lasciato i marchi - Volkswagen, Volkswagen VIC e Škoda - AsConAuto aveva creato questa rete di qualità, Sistema, di cui facevamo parte. I tempi non erano ancora maturi e il progetto non è decollato, ma con il Cdrt abbiamo lavorato bene da subito e siamo tuttora clienti. Il consorzio è la consegna: se il ricambio è disponibile arriva, io ho due consegne giornaliere e riesco a organizzare il lavoro.

Quanto lavoro? Del Covid avete risentito?
L'anno scorso gli effetti della pandemia li abbiamo ammortizzati in parte, a fine anno - anno dove non siamo quasi mai stati chiusi e i dipendenti sono stati tre settimane in cassa integrazione - abbiamo avuto un calo del 30 per cento di fatturato. Quest'anno siamo ancora sul meno 15, meglio dell'anno scorso ma nemmeno tanto meglio.
Va a zone, questa è una zona residenziale, alle porte del centro, qui non ci sono grosse fabbriche… I privati stanno soffrendo ancora.

Che cosa dobbiamo sapere di Autotecnica Papini?
L'ho fondata io nel 1996, la mia è la terza generazione di carrozzieri Papini. Il nonno ha aperto a Firenze nel 1947, poi hanno proseguito babbo e zio e poi io e mio fratello. Dal 2016 sono titolare unico e lavorano con me due amministrativi e tre operai.
Inizialmente c'era solo un capannone per le riparazioni di 500 metri quadrati e all'interno era stato ricavato un ufficetto di appoggio. Poi abbiamo acquisito altri 140 metri quadrati coperti di una struttura adiacente. Siamo subentrati a una vecchia officina meccanica autorizzata Audi e Volkswagen e nel passaggio abbiamo fatto richiesta ad Autogerma, richiesta approvata, di essere autorizzati Volkswagen; nel tempo si sono aggiunte Volkswagen VIC e Škoda. Fino al 2006.

Siete più carrozzeria o officina meccanica?
I clienti nuovi ci conoscono più come officina che come carrozzeria, abbiamo sviluppato molto i servizi di meccanica. Per esempio, facciamo assistenza sui cambi automatici, che sono sempre più diffusi, siamo anche un punto di riferimento per i colleghi.
La carrozzeria offre tutti i servizi, car wrapping compreso, ma sono tutti piccoli servizi rispetto alla carrozzeria tradizionale. Restauro? Ne abbiamo fatto tanto, oggi meno, una macchina l'anno. L'attività di carrozzeria è calata molto, la bozzetta o il parafango ammaccato non li ripara più nessuno. O sono danni coperti dall'assicurazione o sono strettamente necessari.

Che cosa riparate?
Più macchine grosse, di alto livello, le piccole iniziano a sparire perché i privati cominciano a prendere la macchina in noleggio a lungo termine.

A proposito, convenzioni con le società di noleggio ne avete?
Nessuna convenzione, nemmeno con le compagnie assicurative. Meglio arrivare meno stanchi la sera, anche se con meno soldi in tasca.
Vengono anche adesso a propormi nuove autorizzazioni, ma dopo Volkswagen, con cui abbiamo lavorato molto bene, non ne abbiamo più ripresa nessuna. Siamo un multimarca certificato, possiamo occuparci dei veicoli ancora in garanzia, e anche se le Case spingono perché la macchina venga riparata dov'è stata comprata, con AsConAuto riusciamo a collaborare anche con i concessionari.

Concessionari che sono anche i vostri fornitori di ricambi originali...
Cerchiamo di acquistare originale per la qualità del prodotto e per la garanzia che possiamo dare al cliente. Non vogliamo contratti capestro, né lavori fatti sottocosto.
Clienti che si presentano con il ricambio in mano? Io li capisco, ma se il ricambio non è quello giusto dobbiamo aspettare con la vettura smontata sul ponte, e poi la garanzia sul ricambio rischia di aprire una diatriba: se un pezzo non va bene chi ne risponde? Meglio evitare in partenza.

Come lavora con le concessionarie Cdrt?
La differenza la fa sempre la persona. Per gli ordini usiamo i portali delle Case e anche ARiA, limitando le telefonate a casi eccezionali, magari una richiesta di documentazione specifica. Quando capita di avere necessità di assistenza troviamo abbastanza disponibilità, dipende dalla concessionaria e, ripeto, dalla persona.

Dopo tanti anni 'sulla piazza', secondo lei perché il cliente sceglie Autotecnica?
Per la qualità e la professionalità del lavoro svolto, quella prima di tutto. E poi per la sincerità e la trasparenza.

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