Roberto Brigiotti, Brigiocar:
"Io nel Cdrt ci credo"

"La forza del Cdrt sono Giovanni Leone e Marco". Lo dice e lo ripete, Roberto Brigiotti, e non per timore di non essere compreso, ma perché sposa in pieno il principio di dare a Cesare quel che è di Cesare. Non è un caso che la chiacchierata con il titolare di Brigiocar di Livorno si apra con un altro ringraziamento.

Il padre del suo vecchio titolare...
Faccio 34 anni tra due giorni ed è da 14 che sono nel settore meccanico. Lavoravo in un'officina di Livorno, sono cresciuto con il padre del mio vecchio titolare, apprendendo tutte le nozioni da una persona che aveva tanto da insegnare. Suo figlio, glielo assicuro, ha imparato meno di me. Era soprattutto meccanica, non ancora elettronica, era il momento in cui le macchine a carburatore stavano scomparendo e arrivava l'iniezione.

È arrivata anche l'occasione per mettersi in proprio?
Sì, dopo un tentativo non riuscito di lavorare nella nuova società aperta dal figlio del mio primo titolare. Avevo 30 anni, una moglie, un bimbo piccolo, e mio papà che ringrazio perché con i suoi risparmi ho potuto aprire la mia officina: 300 metri quadrati coperti in affitto oltre a un piazzale di mille. Poi è venuto a lavorare con me anche mio fratello Andrea, che è un po' più giovane e mi dà una mano, soprattutto nelle relazioni con i clienti.
Ho fondato Brigiocar quattro anni fa ma siamo ancora solo io e Andrea, sto cercando una figura operativa.

Vuol dire che il lavoro gira?
Siamo messi bene, all'uscita della variante, con la stazione a tre metri, vicinissimi al centro commerciale. I clienti mi cascano dentro e poi rimangono. Il rischio, essendo da solo, è di dedicarmi magari all'ultimo arrivato e di non avere tempo per accontentare il cliente storico.
Abbiamo una media di cinque, dieci ingressi al giorno, ma non tutti vengono e spendono. Controllare i livelli o gonfiare le gomme sono cose che fanno perdere tempo, ma è servizio.
La mia è un'officina improntata su una fascia medio alta: Mercedes, Porsche, Audi, Maserati (per il discorso Maserati devo dire grazie a Giovanni Leone che mi ha spinto e oggi sono officina fiduciaria Sa.Mo.Car). Dove lavoravo prima ero riuscito a prendere clienti importanti, mi sono fatto un nome, e quando sono venuto via mi hanno seguito praticamente tutti. Avessi saputo che andava così avrei aperto molto prima!

Che cosa monta?
Sono cliente Cdrt e compro tantissimo originale. Riparo multimarca, anche se so che in futuro dovrò legarmi a qualche brand, e già oggi arrivano macchine sia ibride che elettriche, ho clienti che comprano ibrido e vengono da me a fare il tagliando.
Grazie al Cdrt le concessionarie mi aprono le porte: il consorzio, con AsConAuto, è a livello nazionale, dove vai vai, codice cliente e via senza chiedere anticipo, sanno che paghi. Avevo visto il logo del Cdrt esposto in diverse carrozzerie e non capivo che cosa fosse. Poi, in una concessionaria dove mi servo mi hanno detto: "Ma perché non 'prendi' il Cdrt?". Mi hanno dato il contatto di Marco, il promoter, che è venuto, mi ha spiegato tutto, è stato molto convincente. Se ho un problema Marco parte da casa e arriva, tempestività risolutiva. Davvero, la forza del Cdrt sono Giovanni Leone e Marco. Io nel consorzio ci credo.

E la forza delle concessionarie Cdrt? Come lavora con loro?
Dipende dalla concessionaria. Il Cdrt ti dà una mano ma poi dipende dalla persona che trovi. Per gli ordini nessun problema: principalmente uso l'Area riservata, altre volte l'applicazione, è una figata.
Sul fronte assistenza, se ho lavoro spendo: il tempo è denaro, e una codifica che a me prende un'ora il concessionario la fa in dieci minuti.

Si presenta come officina meccanica e non solo...
Posso fare tutto: autoriparazione, carrozzeria (per ora per forza appoggiandomi a dei colleghi, ma intanto mi sto facendo il giro, mi sto facendo conoscere anche dai periti), servizio gomme (anche in quetso caso, è il consorzio che mi spinge, e grazie al Cdrt sono cresciuto tanto), compravendita e noleggio.
Da marzo mi arriveranno due macchine in noleggio a lungo termine che potrò usare come auto sostitutive, ormai se non offri questo servizio non ti lasciano la macchina!

Il 2021 che cosa porterà in Via dei Condotti Vecchi?
Lavorando, quando arrivi a fine anno o paghi le tasse al 100 per cento oppure investi. Noi investiamo. Per esempio, paghiamo diecimila euro l'anno per i programmi che mi permettono di fare diagnosi online, collegandomi in remoto con le diverse Case auto.
L'ultimo investimento è stato sulle centraline, le riprogrammiamo, aumentiamo la potenza, riduciamo i consumi... e invece di sostituire in blocco riusciamo a capire che cosa va davvero cambiato. E poi, con i motori elettrici, il lavoro sulle centraline sarà un bel 30 per cento. Sono convinto che tra meno di dieci anni con l'elettrico dovremo lavorarci tutti i giorni.

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