Simone Ballerini (Carrozzeria Fiorentina),
"Con Integra non perdo 4 ore al telefono"

"Se c'è da fare la macchina in un giorno si fa in un giorno, prima era impensabile, ci voleva una settimana". Simone Ballerini, contitolare di Carrozzeria Fiorentina a Signa (Fi), ne ha preso atto e si è adeguato.

Sono i tempi che sono cambiati?
Dobbiamo abituarci, il lavoro è cambiato, ci sono più carrozzerie, c'è più concorrenza, le riparazioni sono più veloci, anche perché i materiali, gli attrezzi sono cambiati.
Nuove richieste, nuove tecnologie, e un nuovo modo di vivere: prima si era più amanti dell'auto, se c'era da spendere si spendeva, adesso se uno ha la macchina graffiata se la tiene.

È un "prima" che va indietro fino a che anni?
La carrozzeria è stata fondata nel 1956 da mio nonno Bruno, che aveva iniziato a fare questo lavoro nel 1926. Gli sono subentrati i suoi figli - mio padre Franco e suo fratello Luciano - e da quando è mancato papà siamo soci titolari io e mio zio. Ho 45 anni ed è un mestiere che ho scelto, ho fatto altre esperienze e solo dopo sono entrato nella carrozzeria di famiglia.
Oggi abbiamo sei operai e un'amministrativa, credo che tre verniciatori e tre battitori siano la quota giusta per un lavoro continuativo.

Quanto lavoro negli 800 metri quadrati coperti di Via dei Colli?
Dieci, quindici ingressi a settimana, auto e anche veicoli commerciali (lavoriamo con qualche azienda grossa). Siamo stati autorizzati Fiat e Alfa Romeo fino a una quindicina di anni fa, oggi, se c'è un concessionario vicino con cui instaurare rapporti va bene, ma autorizzazioni non ne vogliamo.
Ripariamo dall'utilitaria alla supercar, abbiamo un'ottima clientela e trattiamo soprattutto auto di categoria elevata, però se viene la vecchina con la Punto 'picchiata' ripariamo anche quella.
Marchi? Dipende dal mercato, da quello che circola.

Con le compagnie assicurative e di noleggio lavorate?
Siamo fiduciari Zurich e Itas, conoscevamo le agenzie con cui avremmo collaborato. E siamo convenzionati con LeasePlan: si fa poco, per ora vale il 10 per cento dell'attività, ma si tiene per occupare i momenti in cui c'è meno da fare.

In fatto di ricambi qual è la politica della casa?
Ricambi originali, è giusto dare qualità al cliente. Se 'picchia' e ha ragione è giusto dargli l'originale, se ha torto e vuole spendere poco si può anche montare il ricambio di concorrenza, ma il grosso è originale, almeno l'80 per cento. Perché l'originale quando si va a montare torna sempre, il non originale deve essere aggiustato.

Siete clienti del Cdrt da quanto?
Da subito, siamo tra i primi 150. Già prima le concessionarie da cui ci servivamo consegnavano a domicilio, ma ognuna ci portava il suo pacchetto. Il servizio del Cdrt è molto buono, abbiamo due consegne al giorno, e se c'è un problema chiamo il promoter e me lo risolve.

Contatti con le concessionarie ne ha?
Io telefono se mi serve assistenza, a volte c'è necessità di fare una diagnosi con i tester di Casa madre e devi portare la macchina in concessionaria.
Invece per ordinare i ricambi uso Integra, parlare con il magazzinierie non è semplice e il portale è un aiuto. Io quello che voglio è ordinare senza stare quattro ore al telefono, e anche il magazziniere si trova bene, perché gli arriva l'ordine scritto e appena può lo evade.

Secondo lei perché i clienti scelgono Carrozzeria Fiorentina?
Perché diamo un servizio a 360 gradi, curiamo tutte le pratiche dall'inizio alla fine, forniamo l'auto sostitutiva, facciamo la pulizia del veicolo esterna e interna e quando il cliente ritira la macchina è come nuova. Ho fatto uno spot pubblicitario...

  • Coronavirus e auto: l’esempio del Giappone
    26 febbraio 2020 - A seguito dell'impatto del coronavirus sulla filiera globale dell'automotive, governo e industria del Giappone stanno istituendo una task force per reagire efficacemente alla situazione e concordare misure destinate a mitigare le conseguenze della chiusura degli impianti produttivi in Cina e del crollo del mercato. Tra i primi temi...

  • Furti d'auto sempre più hi-tech
    24 febbraio 2020 - Sono 287 in media le auto rubate ogni giorno sulle strade italiane, sotto il 40 per cento quelle ritrovate e restituite al legittimo proprietario; Campania, Lazio e Lombardia le regioni più a rischio. Nel 2018 di oltre 63mila veicoli si sono perse le tracce, rubati su commissione e instradati su mercati esteri o 'cannibalizzati' per il mercato nero...

  • Commerciali: inizio d’anno negativo
    21 febbraio 2020 - A gennaio cala ancora il mercato dei veicoli commerciali, dopo i due segni meno di novembre e dicembre, che avevano comunque permesso di chiudere il 2019 in territorio positivo (+3,5 per cento a 188.276 unità, ancora sotto le 194.000 del 2017). Secondo le stime elaborate e diffuse dal Centro Studi e Statistiche Unrae, infatti...

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni OK