Leonardo Petti (Carrozzeria Petti):
"Noi si vende il lavoro, nient'altro"

"Venivo qui con la mamma e dicevo che volevo fare il lavoro del babbo". E così è stato. Per Leonardo Petti quello del carrozzerie è il mestiere che si è scelto e che ancora oggi porta avanti nell'impresa di famiglia: Autocarrozzeria Fratelli Petti a Vicchio (Fi).

Chi sono i Fratelli della ragione sociale?
Babbo Urbano e zio Maurizio, 71 e 66 anni e operativi anche se in pensione. Sono sempre stati loro due e non più di un operaio, al massimo dei cottimisti. Anche quando sono arrivato io, ufficialmente nel 2000, finito il militare, siamo sempre stati noi. Ogni tanto si chiama qualcuno, ma è proprio una scelta quella di rimanere piccoli, di restare una carrozzeria di paese. La gente ci arriva a piedi e, tranne in questo periodo di Covid, se vuole vedere a che punto è il lavoro lo può fare.

Vecchia struttura, nuove attrezzature?
Il ponte, le puntatrici, le vernici... La sede è la stessa, ma gli investimenti li abbiamo fatti nella strumentazione, nei corsi di aggiornamento (ho appena preso il patentino Pes-pav-Pei)... Rispetto agli anni in cui hanno iniziato babbo e zio, oggi si lavora in modo completamente diverso.

Restando 'solo' carrozzeria e senza convenzionarsi?
Siamo carrozzeria e basta, ma anche durante le settimane di lockdown abbiamo sempre lavorato. Gli interventi che erano rimasti in coda li abbiamo finiti e ci siamo messi in pari con il restauro: di una Bentley, un'Alfa Giulia, un Maggiolone e una Rolls Royce.
Da noi entrano cinque, sei macchine a settimana e qualche veicolo commerciale. Ripariamo multimarca dalla 500 alla Ferrari. Noi si fa tutto, ma solo per i nostri clienti privati. Legarci alle assicurazioni avrebbe voluto dire lavorare per loro, io voglio lavorare per me. C'è una clausola, che qualunque avvocato ti dice che non ha valore, che carica sul cliente un 5 per cento in più se sceglie una carrozzeria non convenzionata; piuttosto quel 5 per cento ce lo rimetto io...

In fatto di ricambi qual è la politica Petti?
L'85 per cento arriva con il Cdrt, quindi è originale. Se però il cliente non vuole proprio spendere cerco un usato o un ricambio di concorrenza di qualità. Ma la differenza a lavorare con i ricambi originali la vedi mentri monti, e non perdi tempo, e a risultato finito. Se hai utilizzato originale il lavoro torna meglio.

Ha citato il Cdrt: cliente da tanto?
Siamo stati fra i primi, eravamo stati segnalati da Autoscana, concessionaria Opel che adesso non c'è più. Si è detto sì per il servizio, che è ottimo: consegna mattina e sera, chiami oggi e domani il ricambio arriva (e se non arriva dipende dalla concessionaria, non dal consorzio), e in caso di bisogno c'è Marco Scarpi, il mio promoter.

In caso di bisogno c'è anche la concessionaria?
Mi è capitato più di una volta di portare la macchina in concessionaria; ho chiamato il magazziniere che mi ha messo in contatto con l'officina. Oppure, per un ordine grosso o complesso, di chiedere che venissero qui a guardare la macchina.

Le parole che meglio definiscono Autocarrozzeria Fratelli Petti?
Garanzia di un ottimo risultato, trasparenza, esperienza. Noi, si vende il lavoro che si fa sulla macchina.

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