Il presidente del Cdrt Leone,
"La nostra forza è rimanere uniti"

"La nostra forza è quella di rimanere uniti. Vogliamo andare avanti tutti insieme e tutti insieme superare questo periodo difficile". Non è solo un augurio, questo del presidente del Cdrt Giovanni Leone, è una dichiarazione programmatica. 

Vogliamo sbilanciarci sulla ripresa?
I presupposti di oggi mi lasciano un po' perplesso per pensare che ci possa essere una ripresa a breve, personalmente aspetterei a parlarne fino a settembre-ottobre. Ritengo che l'attività dei meccanici e dei carrozzieri continuerà, ma qualcuno più di altri sarà riuscito ad adattarsi alla situazione che stiamo vivendo. Anche ingegnandosi. Per esempio, so di un autoriparatore che sta offrendo un nuovo servizio ai taxisti, installando divisori in plexiglas sulle loro macchine.

Secondo lei si venderà di meno e si riparerà di più?
Credo dipenderà molto dalla possibilità di avere il vaccino contro il Coronavirus. È questione di mesi o passerà magari un anno e quindi continueremo a lavorare con questo incubo? Una certa percentuale di persone già oggi ha cambiato alcune abitudini, se utilizzava i trasporti pubblici forse non lo farà più o comunque cercherà di farlo di meno e quindi ricorrerà a un mezzo privato... Le dico solo che abbiamo rispolverato, con anche delle novità di gamma, la AscoBike.

Si aspetta richieste particolari dai clienti del consorzio?
Più che altro ci saranno dei cambiamenti nel consorzio, nel Cdrt e in tutta la rete AsConAuto. Pensiamo alla campagna 'L'Originale ti Premia': è ancora presto per parlarne, ma chi potrebbe pensare ora di prendere un aereo per farsi un viaggio all'estero, o imbarcarsi per una crociera? È tutto rimandato, è rimandata l'idea stessa di una vacanza.

È contento di come si è comportato il 'suo' Cdrt durante l'emergenza?
Le confesso che quando il Governo ha fatto scattare il lockdown ho avuto un attimo di panico. Per due motivi: uno legato al fatto di prendere la decisione di chiudere, e quindi di non poter offrire un servizio a chi tra i clienti sarebbe rimasto aperto; l'altro di pensare che i nostri collaboratori potessero rischiare di ammalarsi, e questo era un pensiero molto preoccupante.
Ci siamo consultati io e Alessio (Vitali, responsabile del consorzio, Nda) e, visto che molti nostri autoriparatori non avrebbero chiuso, abbiamo deciso di continuare a garantire il servizio. Naturalmente un servizio ridotto. È stata una scelta vincente. Ora l'attività sta gradualmente aumentando e contiamo di poter tornare presto alla normalità, quindi ai due giri di consegne.

Insomma, tutto il gruppo ha risposto "Presente"...
È questa la nostra forza. Lavoriamo con passione e, quando ci sono problemi seri, la passione diventa ancora più importante per trasferire alle persone con cui siamo in contatto la voglia di fare e di accontentare tutti. Vale per me e per Alessio, ma vale per i concessionari soci e il personale del consorzio. Dagli autisti ai membri del Cda, tutti quanti mettono nel lavoro anche qualcosa in più. E il cliente lo percepisce.

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