Maurizio Corsano (Immediauto),
"Al Cdrt invidio le persone"

"Chi sta in casa non vede e chi non esce non crede". Si muove molto, Maurizio Corsano, partecipando a eventi a misura di autoriparatore come Service Day o Autopromotec, ma anche ad altri, Dealer Day per esempio, solo apparentemente non in target. È così, ascoltando e confrontandosi, che quattro anni fa è maturata l'idea che ha traghettato la sua Corsano Point di Firenze su una sponda totalmente innovativa che risponde al nome di Immediauto.

Di che cosa stiamo parlando?
Siamo in grado di rispondere a una necessità che il mercato ha ma non sa ancora di avere, è l'evoluzione dell'automotive a chiederlo. Mi spiego: da gennaio 2020 tutte le auto di nuova produzione saranno fornite di ADAS, sistemi che contribuiscono a ridurre la sinistrosità e a renderla di lieve entità; per gli incidenti più gravi, invece, la riparazione potrebbe non essere più conveniente.
In un futuro a breve ci saranno due tipologie di carrozzeria: quelle con 20-25 dipendenti, attrezzate per riparare macchine di valore economico elevato, e quelle come la nostra strutturate per 'piccole' riparazioni che si possono fare in un tempo compreso tra 4 e 12 ore. È lo smart repair 2.0. Con un'adeguata formazione, la giusta metodologia e le attrezzature di cui disponiamo, in mezz'ora si fa tantissimo. Già oggi il 60-70 per cento dei danni da sinistro può essere riparato con questa tecnica, ed è una percentuale che andrà ad aumentare. Da qui ai prossimi due anni non ci occuperemo più di sinistrosità importanti.

È un 'patto' quello che sottoscrive con il cliente?
Premesso che le nostre macchine sono sempre marcianti, accettiamo il lavoro soltanto quando abbiamo il ricambio in casa: tanto siamo maniacali nel fissare l'appuntamento, allo stesso modo lo siamo nel rispettare la consegna programmata, al punto che se per un qualunque motivo dovessi tardare applicherò uno sconto del 50 per cento sul preventivo. Abbiamo studiato tanto per arrivare fino a qui...

Mi racconta la sua storia? Com'è arrivato a Immediauto?
Ho iniziato ragazzino, nel 1978, nella carrozzeria di mio zio Vincenzo, dove sono stato dipendente fino al 1991. L'anno dopo sono entrato in società e abbiamo lavorato insieme fino al 2014, quando ho imboccato una nuova strada e iniziato una nuova avventura. Avevo un centro di sostituzione vetri auto a Firenze, di cui sono socio tuttora, che mi ha dato modo di fare dei test in sala d'aspetto, mentre il cliente attendeva che il parabrezza venisse riparato. In pratica chiedevo al cliente se fosse interessato, per alcuni danni di carrozzeria, a un intervento del genere, da fare in tempo reale. Da lì, nel 2015, ho deciso di reinvestire in una carrozzeria separata dal centro sostituzione vetri: 220 metri quadrati coperti attrezzati di tutto punto, oltre a un parcheggio esterno, dove lavoriamo io, mia moglie in amministrazione, e due dipendenti.

La tuta blu la mette ancora?
Solo nei momenti di emergenza. Mi muovo tanto, come le dicevo, cerco di partecipare a tutti gli eventi da cui posso prendere spunti interessanti: Service Day, dove tornerò anche quest'anno, Autopromotec, Dealer Day...

Quanto si lavora in Via Lorenzini?
Ripariamo dalle sette alle dieci auto a settimana, oltre a veicoli commerciali. Siamo vicini all'aeroporto di Firenze e serviamo Hertz, Leasys e diversi NCC. E siamo convenzionati con Auto Presto & Bene.
Accettiamo tutto, ma obiettivamente il target è alto. Un cliente è appena passato di qui e mi ha detto: "Che autosalone hai svaligiato?!?".
A settembre installeremo una colonnina di ricarica per le auto elettriche: qualcuna inizia a circolare, e se la ripariamo la dobbiamo restituire carica; e poi è un servizio in più per il nostro cliente. Come sono un servizio la vettura sostitutiva - ne abbiamo tre - e le biciclette AsConAuto a pedalata assistita. Noi non diamo l'auto sostitutiva, preferiamo dire "Non ti lasciamo a piedi".

A proposito di AsConAuto... qual è la politica Corsano in fatto di ricambi?
Solo se la macchina è piuttosto vetusta e il cliente paga di tasca propria, e quindi la riparazione diventa antieconomica, valutiamo il ricambio di concorrenza, ma il grosso, che vuol dire il 90-95 per cento, sono ricambi originali. A livello di ricambi di carrozzeria la qualità è completamente diversa.  

Un servizio di qualità anche quello offerto dal Cdrt?
A Firenze siamo stati tra i primi a diventare clienti, mi è piaciuto l'approccio, il servizio che fornivano: anche per un bullone sono garantite due consegne giornaliere, tanta roba.
Sono veramente bravi, è un'azienda a cui invidio le persone. In tutte le aziende la cosa più importante sono le persone e io al Cdrt le invidio, in senso buono ovviamente. Sempre con il sorriso, Massimiliano (Nieddu, promoter di riferimento, NdA) e anche i ragazzi che portano i ricambi. Io scherzando dico che li hanno anestetizzati...
E poi Giovanni (Leone, presidente del consorzio, NdA), una persona fantastica con l'entusiasmo di un ragazzo. L'ho apprezzato a Campi Bisenzio, per il Service Show, e prima ancora alla festa per il 18esimo del consorzio, bellissima.

Apprezza anche le concessionarie?
In generale, i magazzinieri sono tutti bravi. Con alcune concessionarie, Volkswagen per esempio, ordiniamo tantissimo via mail perché è dura farsi rispondere al telefono. Con Brandini invece facciamo tutto telefonicamente, sono eccezionali, rispondono bum bum. Anche con i magazzinieri di Ford Autosas, Massimo in particolare che è sempre pronto a venirci a trovare per presentare le promozioni del momento, lavoriamo benissimo. Idem con il Gruppo AV Service, con il loro portale ordinare è un gioco da ragazzi. Usiamo anche Integra, ma il mezzo privilegiato resta il telefono. 

E di Immediauto che cosa dice? Se le chiedessi di farsi pubblicità?
Posso risponderle con il pensiero che abbiamo pubblicato sul nostro sito?
"La forza di Immediauto è che c'erano delle competenze che funzionavano e le abbiamo trasformate in altre ancora più funzionali. È stata una mutazione di un mestiere, c'è voluto il suo tempo, sebbene siamo sempre stati convinti della validità del progetto. Noi riparavamo già le auto, abbiamo solo trasformato il nostro lavoro in qualcosa di più innovativo e al passo con le esigenze del mercato. Il nostro obiettivo non è la perfezione, il nostro obiettivo è il miglioramento".

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