Marco Foggi (inAuto): "I clienti
guardano meno l'euro e più il servizio"

"Nel momento acuto della crisi abbiamo preso il treno Prada". Eccola una delle ragioni per cui 'inAuto', Service Partner Volkswagen di Terranuova Bracciolini (Ar), non ha patito cali di lavoro né ha mai dovuto ridimensionare l'organico. Ce ne sono anche altre, che vengono fuori man mano durante l'intervista a Marco Foggi, contitolare dell'azienda di Via dell'Olmo insieme a Roberto Arduini.

Contitolare e cofondatore...
Sì, siamo partiti insieme nel 1966 come inAuto, rilevando una ditta esistente. Con il senno di poi, certo che abbiamo fatto bene!
È una struttura di 850 metri quadrati coperti e 1.500 scoperti, la nostra prima sede che abbiamo via via rimodernato ma mai ampliato, i metri c'erano già.
Lavoriamo in nove, compresi noi due.

E la crisi non ha fatto danni...
Nella fase acuta, tre-quattro anni fa, abbiamo intercettato il treno Prada. Lo stabilimento centrale è a 500 metri di distanza, noi siamo i riparatori di riferimento per il loro parco auto: circa 350 a noleggio più un centinaio in proprietà. Senza contare le macchine del Signor Patrizio.
La crisi l'abbiamo sentita nell'altra sede, sul commerciale. Ci siamo ridimensionati nella vendita e siamo tornati a come eravamo.

Service Partner Volkswagen e anche officina multimarca?
Esatto, con Volkswagen-Audi che incide per il 60-70 per cento. Siamo Volkswagen da sempre, certificati ISO, se lavori con loro certi standard li adotti, certi requisiti li hai. Della quindicina di passaggi giornalieri, 7-8 sono del Gruppo Volkswagen. Abbiamo una clientela medio-alta, che si è autoselezionata nel tempo; da noi è raro che arrivi la macchina di dieci anni.

Clienti fedeli?
Fedeli. A parte che sono soprattutto della zona, ci chiamano per qualunque cosa e noi per primi li ricontattiamo dopo un lavoro eseguito, o per segnalare che è ora di fare il tagliando o la revisione. Al cliente stiamo dietro, abbiamo una persona dedicata. È un cliente servito a 360 gradi: siamo soci di una cooperativa che offre dall'elettrauto alla meccanica, dalle gomme alle revisioni.
Il nostro è un cliente che guarda meno l'euro e più il servizio, la qualità del lavoro.

Nella qualità del lavoro ci mette anche il ricambio originale?
Il preventivo parte dal ricambio originale, sempre. Poi, se proprio il cliente ha altre richieste, si va sulla concorrenza, ma il 90 per cento dei ricambi che montiamo è originale.
Perché non ha mai un problema e se ce l'ha lo si risolve in concessionaria. Dai un segnale al cliente, un'altra immagine. E poi, il più delle volte, la differenza di prezzo in realtà non esiste.

Con il Cdrt come va?
Tutto bene, è stata Eurocar, la nostra concessionaria di riferimento, a 'tirarci dentro'. Siamo soddisfatti del servizio anche se, essendo un po' fuori zona, abbiamo una sola consegna al giorno, due ci migliorerebbero il lavoro. Come facciamo? A volte Massimiliano, il nostro promoter, riesce a fare una consegna extra, se no si va a ritirare il pezzo di persona.

A proposito di promoter. È stato Massimiliano a dirvi che avevate vinto il viaggio premio AsConAuto?
È arrivato è ha detto: "Marco, parti per Santo Domingo, ci sono un po' di carte da compilare".

E il suo socio non ha protestato?!?
Roberto li ha fatti tutti! Ogni volta che abbiamo vinto un viaggio è partito lui. Io ho una famiglia 'complicata', moglie e tre figli, muoverci non era facilissimo. Ma questa volta è deciso: a Santo Domingo vado io, con tutta la famiglia.

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