Il presidente Cdrt, Giovanni Leone:
"Grazie ai ragazzi, tutti fantastici"

"Meno male che abbiamo festeggiato il 18esimo, l'anno della maturità", sdrammatizza il presidente del Cdrt, Giovanni Leone. Già, perché i primi venti di attività del consorzio cadevano a febbraio 2020...

Presidente, in questo anno funestato dal Covid, è venuta fuori la 'resilienza' di concessionari e autoriparatori. È d'accordo?
Quello che abbiamo visto è stata la coerenza nella gestione della nostra attività: non abbiamo mollato mai un giorno, siamo sempre stati operativi, in trincea tutti i giorni, dai più brutti ai meno brutti (ancora non si può dire i più belli). Grazie ad Alessio (Vitali, responsabile del consorzio, nda), grazie ai ragazzi, tutti fantastici.

Come chiude il 2020?
Con un fatturato del 10 per cento in meno, a marzo ci avremmo messo la doppia firma. Purtroppo siamo a cercare di capire che cosa succederà nel prossimo anno: mi auguro che non sia più difficoltoso di questo, tutto basato su salute ed economia.
L'efficacia del vaccino è fondamentale, ma non credo che i suoi benefici si potranno vedere prima di fine primavera, inizio estate.

Il suo consorzio traguarda un anniversario importante nel momento forse peggiore dei suoi 20 anni, dico forse perché gli anni 2008 e successivi non sono stati una passeggiata di salute...
Quella del 2008 è stata una crisi finanziaria comunque circoscritta, questa è una crisi globale, che preoccupa in maniera diversa. Qui, penso per esempio a Firenze, abbiamo il turismo che è davvero in ginocchio, un disastro la ristorazione, speriamo che gli aiuti arrivino presto e vengano distribuiti in maniera oculata.
Se guardo al nostro settore, vedo che tra i concessionari c'è la volontà di non mollare un attimo. Cerchiamo di prendere quanto più possibile per poi avere il 'serbatoio' da svuotare in momenti più pesanti. Cerchiamo di capitalizzare quanto e quando si può.

Per esempio gli incentivi?
Prendiamo quello che arriva, è l'atteggiamento migliore, non c'è da ragionare diversamente. Ogni volta che si parla di incentivi si registra movimento, quindi servono, e poco importa che siano legati all'Euro 6, alle ibride o alle elettriche, meglio averli che non averli.
Nella maggior parte dei casi i concessionari vendono dall'utilitaria alla macchina di lusso, hanno mandati che impegnano il mercato a 360 gradi. Se gli incentivi sono sulle piccole si vendono quelle.
Noi come Cdrt abbiamo rispolverato le AscoBike, e stanno andando meglio di quando abbiamo iniziato. Effettivamente la bici a pedalata assistita incomincia a essere una cosa interessante da poter usare e da proporre. Abbiamo autoriparatori apripista che la offrono come mezzo sostitutivo. L'interesse c'è.

Quanto si 'sente' AsConAuto, anche in considerazione di servizi che sono validi per tutti i consorzi della rete (ARiA, la App A-Service, la tracciabilità dei colli...)?
Sia il Cdrt che il presidente Leone si sentono AsConAuto. Se abbiamo un problema è legato alla comunicazione: stiamo facendo un grande lavoro per dare le informazioni giuste a chi le deve ricevere; oggi quelle che veicoliamo tramite mail o Area Riservata non sono sufficienti per descrivere tuto quello che possiamo offrire ai nostri autoriparatori. Per esempio le proposte di formazione.
I clienti ci seguono, e i nostri promoter realmente si dedicano a descrivere tutte le offerte che possiamo fare, anche come convenzioni AsConAuto e dirette come Cdrt. L'offerta c'è, ma non tutte le officine sono strutturate al punto da avere un accettatore, un centralinista...

Ovviamente non è il momento, ma crede che i People torneranno mai? È sempre convinto della necessità di proporre iniziative che leghino concessionari e clienti?
Serve il rapporto tra concessionario e autoriparatore e serve più stretto. I concessionari già hanno tanto da seguire nelle proprie aziende, utilizzare energie per altri tipi di attività resta difficile. Qui si parla di fare attività con le persone. In questo momento non possiamo pensare, o meglio possiamo pensare ma non ancora fare.

Vuole fare gli auguri per l'anno prossimo?
Siamo riusciti a superare il 2020 senza danni irreparabili, riusciremo ad affrontare e superare anche il 2021.

  • Sarà l'asfalto a ricaricare la batteria?
    17 maggio 2021 - Ricaricare l'auto elettrica mentre si guida, senza bisogno di fare il pieno a una colonnina, grazie alla tecnologia 'Dynamic Wireless Power Transfer' dell'israeliana Electreon, che prevede spire sotto l'asfalto che trasmettono l'energia wireless alla batteria del veicolo in movimento. È quanto si propongono di sperimentare nel prossimo autunno...

  • Mercato commerciali: bene con gli incentivi
    14 maggio 2021 - Il mercato dei veicoli commerciali segna una nuova crescita in aprile (+9,2 per cento) con 17.000 veicoli immatricolati, rispetto ai 15.562 dello stesso periodo 2019, anche in questo caso per il confronto non significativo con l'aprile 2020. Secondo le stime del Centro Studi e Statistiche Uunrae, il primo quadrimestre archivia...

  • Auricolari alla guida? Meglio di no
    12 maggio 2021 - Utilizzare gli auricolari per ascoltare musica o podcast è indubbiamente rilassante, ma potrebbe essere pericoloso, e in alcuni Paesi addirittura illegale, farlo mentre si guida. Uno studio condotto da Ford nell'ambito della campagna Share The Road ha evidenziato come le persone che indossano le 'cuffiette' impiegano, in media, quattro...

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni OK