Gino Margheri (Autofficina Margheri),
"Santo Domingo sarà un viaggio in famiglia"

"Sono tanto contento, mi piace l'organizzazione del consorzio e le dirò che questa volta ho coinvolto anche i miei consuoceri che faranno gli aggregati, a pagamento s'intende". Quante informazioni in un'unica frase! Pronunciata da Gino Margheri, ci dice che non è la prima volta che il titolare di Autofficina Margheri di Sesto Fiorentino si aggiudica un viaggio con la campagna AsConAuto 'L'Originale Ti Premia', che proprio perché l'ha sperimentato di persona apprezza il modus operandi del 'suo' Cdrt, che se anche non si vince per merito o per sorte c'è sempre la possibilità di unirsi come clienti solventi.

Sabato 24 novembre, il meccanico fiorentino prenderà un volo con la moglie Cesarina diretto a Santo Domingo, meta del viaggio premio per gli autoriparatori più fedeli al ricambio originale. "Non ho fatto sforzi particolari per vincere, ho comprato originale come sempre, rispettando gli obiettivi Renault (l'officina è autorizzata Renault dal 1973, un marchio che incide per il 70 per cento sul totale ingressi, NdA). A Santo Domingo ero già stato un po' di anni fa", racconta Margheri, "ma per fortuna non mi ricordo i particolari, quindi sarà come nuovo". Nuovo e "nel nostro mondo. Tra autoriparatori alla fine di tutto anche in una conversazione ci si assomiglia un po', è facile comunicare".

Classe 1966, Autofficina Margheri nasce "mentre io ero a fare il militare. In famiglia, a parte le sorelle, siamo tre fratelli che facevamo questo mestiere. Ha iniziato papà e uno alla volta siamo entrati tutti. Dopo vari cambiamenti - il fratello maggiore che ha aperto una ditta per conto suo e ripara autocarri con i suoi figli, e un altro che era con me e purtroppo non c'è più - oggi siamo io e tre dipendenti (e mio figliolo commercialista che mi tiene l'amministrazione)".

La sede è di 400 metri quadrati coperti e 300 di piazzale esterno, sufficienti per ospitare anche un piccolo salone per la vendita di nuovo e usato, ed è sempre in Via Donatello. Ma "via via ci si modernizza facendo un banco nuovo, un'area accettazione nuova", sempre con l'obiettivo di garantire il miglior servizio a un cliente che sceglie l'officina "per i prezzi, la qualità della riparazione, la velocità della riconsegna e l'uso dei ricambi originali".

Dice ancora Gino Margheri: "Pasticche freni non originali io non le monto nemmeno se me le porta lei! Con l'originale mi sento tranquillo e mi sembra di trattare meglio il cliente. Poi, se per una macchina vecchia serve un ricambio di concorrenza e risparmi il 50 per cento… La roba originale comunque è sempre meglio, anche per mantenere la macchina nel tempo. E perché se il ricambio si rompe al cliente posso dire che più dell'originale non c'è niente, e se ha un problema in qualunque officina gli riconosceranno che ha montato ricambi originali".

Nemmeno da dire, i ricambi arrivano a domicilio con il Cdrt. "Io credo che noi ci si serve da quando è nato. Si cominciò per provare e si è rimasti. Prima si aveva un fattorino e ogni mattina c'era da andare alla Ford o alla Bmw a comprare i pezzi di ricambio. Qualche concessionaria consegnava a domicilio, ma per le altre c'era da partire. Il Cdrt ha uno standard di qualità alto, è un'azienda seria fatta di persone serie". Un nome tra tutti: Claudio Landriscina, promoter di riferimento: "Se hai un problema e hai il telefono di Claudio, ci pensa lui".

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