Maurizio Niccolai (Autofficina Nicar)
e "la soddisfazione di un lavoro ben fatto"

Invecchiando, si sa, è difficile che il carattere migliori. È quindi con piacere inalterato che a distanza di cinque anni ho ritrovato Maurizio Niccolai, titolare insieme a David Cardone di Autofficina Nicar a Livorno, con tutta la sua verve, frizzante e vagamente polemico.

Sempre in Via Capponi?
Sempre qui, in 350 metri quadrati coperti dove, anche volendo, non avremmo spazio per aggiungere servizi. Ognuno fa il suo e noi facciamo meccanica, elettrauto e installazione e manutenzione impianti Gpl e metano. Non facciamo revisioni e nemmeno servizio gomme.

Il vostro giro di lavoro ha risentito della pandemia?
Abbiamo fatto fatica quando sembrava dovessimo morire tutti di Covid e invece siamo tutti qui e andiamo avanti. Il lavoro in quei mesi è calato e abbiamo patito eccome, molte difficoltà e zero aiuto, ma abbiamo recuperato e si cerca di galleggiare, di essere bravi a gestire i pochi soldi che ci lasciano in tasca. A noi il lavoro per fortuna non è mai mancato, perché a chi sa lavorare, lavora bene ed è onesto la clientela non manca. Ma siamo in tanti in tutti i settori e la concorrenza c'è, leale e sleale.

Che numeri fate?
Lavoriamo in tre, oltre a mio padre che ha 79 anni e gira ancora da queste parti. Quando muore, gliel'ho detto, lo seppellisco in officina!
Ci sono giorni che abbiamo tutti e cinque i ponti occupati, a volte tre. Siamo sulla decina di ingressi quotidiani, contando anche il rabbocco dell'olio, soprattutto utilitarie e familiari, niente supercar (che si affidano alle concessionarie o alle officine superspecializzate).
Adesso però c'è internet, tanti clienti arrivano già 'infarinati', un po' di prezzi li conoscono, hanno fatto qualche telefonata. Sotto questo aspetto il lavoro è diventato più stressante.
E poi c'è qualcuno che arriva direttamente con il pezzo comprato online, ma non si va al ristorante con la bistecca e la bottiglia di vino! È anche vero che ci sono tante persone che hanno meno soldi in tasca, io guardo chi ho di fronte e, se so che non fa fatica, il lavoro non lo faccio.

Nicar è sempre multimarca?
Siamo legati solo ai marchi per il gas (Landi Renzo, BRC, Zavoli, Tartarini, Bigas), Case auto nessuna: dopo tanti anni con Lancia e Alfa Romeo, ai tempi di mio padre, abbiamo lasciato e non torneremmo indietro.
In Nicar entra di tutto, dalla a alla zeta, molte italiane.
L'80 per cento sono macchine benzina con Gpl o metano e il 20 per cento che resta sono diesel. Non vediamo né ibrido né elettrico, ci vorrei credere di più ma l'elettrico oggi è per i ricchi.

Rispetto ai ricambi qual è la vostra scelta?
Per le auto più vecchie si va sulla concorrenza. È vero che anche la concorrenza ha aumentato i prezzi e a volte un originale costa quanto un alternativo, ma ci vorrebbe una persona solo per farsi fare i preventivi.
Se c'è l'esplicita richiesta del proprietario ok, idem se c'è un ricambio di un marchio che non viene prodotto in aftermarket o sappiamo che un ricambio di concorrenza non sarebbe affidabile quanto un ricambio originale. Magari si spende un po' di più, ma l'originale conviene.
Ho 50 anni e l'esperienza non mi manca, so cosa devo andare a comprare e quando stare sull'originale e quando conviene andare sull'aftermarket.

Quando è originale arriva in Via Capponi con il servizio del Cdrt?
Siamo stati tra i primi clienti su Livorno. Con il consorzio mi trovo benissimo: a parte la consegna (i ragazzi sono eccezionali, puntuali come gli svizzeri), per qualsiasi problema, che sia un ritardo o la necessità di un preventivo, io contatto Marco (Conti, promoter di zona, nda), che interviene subito; in AsConAuto bisognerebbe fargli una statua, sempre disponibile, mai una volta che abbia detto "non posso".
Lavoriamo con l'orologio in mano, e la rapidità con cui riceviamo i ricambi - a volte in giornata, altre entro due giorni o tre o anche più - è importante.

Cinque anni fa ARiA ancora non c'era, e nemmeno la App A-Service. Le usa?
Uso soprattutto ARiA e la posta elettronica, se vedo che non rispondono telefono. Adesso che mi ci fa pensare... non ho ancora avuto riscontro per un pezzo ordinato qualche giorno fa…
La App Marco me l'ha installata, ma non sono super tecnologico e io il cellulare lo metterei sotto la pressa! E poi dovrei tenere legati gli occhiali al collo, con il computer ci vedo un pochino meglio.

Con le concessionarie, e i magazzinieri, com'è il rapporto?
Lì purtroppo la persona fa la differenza. Come per tutte le cose, trovi quella superdisponibile e quella che magari è sola e deve rispondere al telefono, alle mail, ai clienti al banco…
Rispetto all'assistenza, ci conoscono e noi li conosciamo da anni, abbiamo rapporti di amicizia oltre che di lavoro. Lo scambio di favori esiste sempre.
Quando c'è un concessionario con cui trovo due-tre volte l'intoppo chiamo Marco e Marco lo sblocca o mi dà un altro contatto.

Vi sentite ancora i numeri 1?
Confermo, numeri 1 con un po' più di esperienza. Tanti clienti arrivano mandati da altri che dicono che si sono trovati bene, che lavoriamo bene. Già sono 11 ore tutti i giorni, almeno la soddisfazione di un lavoro ben fatto. 

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