Livorno, in Carrozzeria Nova
non si scende a compromessi

"Il ricambio non originale un po' ti uccide". Dice proprio così, Alessio Luppichini, ma quella che può sembrare un'espressione 'forte' si spiega nella scelta di lavorare con uno standard qualitativo che ha portato Carrozzeria Nova ad essere quella che è: un punto di riferimento della riparazione per Livorno e non solo.

Terza generazione Luppichini?
Quando a sei anni entri in carrozzeria e il gioco è seguire il lattoniere che ti mette in mano un martello e ti fa battere su un pezzo di lamiera... È così che la passione per questo mestiere è nata e cresciuta. Ho 40 anni e con me lavorano un fratello e due cugini. Siamo i figli di Luciano e Mauro, che hanno ereditato la carrozzeria da nonno Lio.

Che come tutti gli imprenditori che si rispettino è partito da un garage...
Ora quel garage si è 'ventuplicato', questa sede di duemila metri quadrati coperti dove la carrozzeria si è trasferita nel 1991 sarà la quarta o la quinta da quella in cui ha cominciato il nonno nel 1950. Io sono entrato nel '98. I titolari sono ancora, ufficialmente e nei fatti, i gemelli Luppichini: a 75 anni sono in gran forma e rappresentano una fetta notevole dell'azienda. Ci lasciano le mani libere, a noi più giovani, per riposarsi loro!

Carrozzeria pura?
Carrozzeria, lavaggio auto, car detailing con le nanotecnologie. Siamo in quindici più i titolari.
In effetti sì, me ne sono reso conto anch'io che siamo un'anomalia nel panorama delle carrozzerie: in generale, le altre o sono molto più piccole o sono centro servizi.
Noi possiamo contare sull'appoggio costante di diverse concessionarie che canalizzano il lavoro sia sull'usato che sul cliente, siamo una loro appendice.
Siamo autorizzati Volkswagen, Audi, Hyundai, Toyota e da poco anche Škoda e Seat; in più, siamo fiduciari delle concessionarie Porsche e Gruppo Fiat di Livorno.
Dopo 60 anni sulla piazza, qualche cliente lo abbiamo perso, ma tanti li abbiamo acquisti.

È ottimista per questo 2021 ancora condizionato dalla pandemia?
L'anno scorso è partito potentissimo: a gennaio, febbraio, inizio marzo non dico che abbiamo lavorato il doppio ma quasi rispetto agli anni precedenti, con una media di 40 macchine a settimana. Il lockdown lo abbiamo accusato poco, anche perché il codice Ateco ci permetteva di rimanere aperti; abbiamo chiuso davvero pochissimo e riaperto per fare i lavori extra per i quali non si trova mai il tempo, come la riverniciatura della pavimentazione.
Ora navighiamo un po' a vista, il cliente lo devi andare a ricercare in un altro modo, forse lo consideri anche in un altro modo. Quando viene in carrozzeria lo apprezzi di più, cerchi di tenertelo stretto.

Chi entra in Via Uberto Mondolfi?
La clientela si è selezionata da sola, ma noi abbiamo sempre detto che i cento euro di una Porsche sono i cento euro di una 600. Non facciamo distinzioni di trattamento, però la struttura viene spesso confusa con una concessionaria, il cliente si aspetta qualità e una presentazione finale... infiocchettata.
Ripariamo soprattutto auto di fascia media e medio alta, in assoluto più Volkswagen e Audi. Ibrido sì, tanto, elettrico puro no, giusto una volta.

Convenzioni ne avete?
La canalizzazione delle flotte è importante, anche se il livello di guadagno è irrisorio. Abbiamo accordi con Leasys e con Car Server (ora Unipol).
Rispetto alle assicurazioni, dopo un inizio in cui eravamo duri e puri, ci siamo legati con Unipol Sai e ci stiamo trovando piuttosto bene, c'è un margine di guadagno e la canalizzazione è importante.

Ricambi originali sempre e comunque?
Sempre, a meno che la macchina non sia vecchia vecchia o il cliente abbia torto su un danno.
Non vogliamo rischiare di compromettere noi stessi e il nostro lavoro, sia come tempo che come qualità, utilizzando ricambi di concorrenza. Il non originale un po' ti uccide.

L'originale viaggia via Cdrt?
A memoria direi da quattro, cinque anni. Livorno è piccola e in sette minuti giriamo tutte le concessionarie, mio padre era sulla tangenziale dalla mattina alla sera. Ma il Cdrt ci è stato proposto da una concessionaria e abbiamo visto immediatamente la convenienza sulle consegne. Soprattutto, per me il Cdrt è la App A Service, mi piace un sacco: veloce, immediata, ordinare un pezzo di ricambio con la sola foto della targa è notevole. E poi, dall'altra parte ci sono magazzinieri subito pronti, io sono molto soddisfatto.

E il vostro cliente, di che cosa è soddisfatto?
Io voglio che la carrozzeria dia l'impressione della clinica privata che trovi a Milano, che il cliente dica: "Sono nelle mani giuste, sono tranquillo, vado sereno".

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