Alessio Maioli: "Carrozzeria Palai
siamo noi, potete stare tranquilli"

Ricevo da Montopoli in Val d'Arno (Pi) il calendario 2019 di 'Carrozzeria Palai' con la solita puntualità da parte sua e, lo ammetto, curiosità da parte mia. Sono anni che lo srotolo pensando: "Chissà che cosa si saranno inventati quest'anno Alessio Maioli e compagni...". E invece, nonostante la copertina titoli con quello che può sembrare un filo di presunzione 'L'ottava meraviglia', effetti speciali non ce ne sono. E, a prima vista, nemmeno storie speciali. Non mi resta che chiamare l'ideatore.

Alessio Maioli, che cos'è questa versione standard?
Anche i creativi hanno bisogno di una pausa per riposare! Il campo ha dato i frutti e ora è lasciato a maggese. Scherzi a parte, mi sono abbandonato all'idea che questa volta non fosse necessario inventare niente, dovevamo 'solo' far vedere l'azienda.
L'obiettivo è farci conoscere per quello che siamo. Nelle foto (copyright Erica Raffaelli, NdA) siamo tutti di schiena come se non contassimo, perché quello che davvero conta è la nuova azienda. Solo alla fine, sulla pagina di novembre-dicembre, ci siamo tutti noi di faccia, con le date che raccontano la nostra permanenza in Palai. Il calendario esprime quello che siamo: le persone di cui i nostri clienti si fidano. Nelle recensioni che sto raccogliendo personalmente, leggo che la gente viene qui perché è un posto dove si sente sicura.

Qui dove? Ha accennato a una nuova azienda...
Dopo 40 anni di attività compiuti l'anno scorso - ma per festeggiare aspettiamo i 50 - l'abbiamo attualizzata, gli spazi non ci consentivano più di gestire né il lavoro, né l'accoglienza della clientela in un modo adatto ai tempi correnti. Riconosco che ci sono strutture esteticamente migliori della nostra, però noi l'abbiamo resa efficace. Abbiamo affittato un capannone accanto - nel calendario 2018 era la foto di dicembre, 'prospettiva' - e diviso le lavorazioni. Nella vecchia struttura, circa 300 metri quadrati di proprietà, abbiamo montato una zona di preparazione nuova e le abbiamo affiancato la cabina di verniciatura; l'area accoglienza è stata ricavata nello spazio di preparazione, e a differenza di quella preesistente oggi non si entra più in un ufficio ma in una sala d'aspetto confortevole. Nella parte nuova, 240 metri quadrati in affitto, per ora, ci sono smontaggio e rimontaggio, lattoneria e rifinizione.

Carrozzeria pura?
Carrozzeria pura, ma offriamo servizi aggiuntivi come il soccorso stradale, la pulizia interni dei camper, la rigenerazioni dei fari... Abbiamo anche sei auto e un furgone che possiamo dare in noleggio o come auto sostitutiva. La precedenza ce l'ha chi ha esigenza di fare una riparazione, se però il veicolo è fermo posso noleggiarlo.

L'assetto societario è cambiato?
Siamo sempre tre soci - io, Stefano Forconi e Ascanio Palai (uno dei fondatori, oggi in pensione) - e abbiamo sei dipendenti di cui due segretarie part time.

La situazione lavorativa com'è?
Non semplice, il lavoro non manca anche se ci sono ancora difficoltà a riscuotere dal privato. Non affoghiamo ma la carrozzeria si riempie per le nostre necessità. Contiamo una decina di ingressi a settimana, un po' di tutti i marchi, dalla Punto del 2003 alla Mercedes dell'anno scorso.

Mai rimpianto la scelta di restare indipendenti?
Siamo associati 'Mio Carrozziere' dall'anno scorso (e siamo con Federcarrozzieri dal 2012). È il nostro faro, nei momenti in cui dovevamo decidere che cosa diventare da grandi è stata l'associazione che ci ha dato una mano a sciogliere i dubbi. C'è sinergia di idee, lo stesso modo di concepire il lavoro all'insegna della trasparenza, anche nell'evoluzione dell'azienda, del rapporto con il cliente.
Ho sempre cercato di fidelizzare il privato facendo tanta informazione, spiegandogli che nessuna compagnia assicurativa poteva obbligarlo ad andare in una carrozzeria piuttosto che in un'altra, anche se aveva firmato polizze che non dovrebbero nemmeno esistere. L'importante era metterlo in condizione di poter scegliere.
All'epoca fu una scelta sofferta, arrivati al bivio non fu facile dire no sapendo che la maggior parte dei colleghi avrebbe detto sì. Col senno di poi, e vedendo come si stanno imponendo le multinazionali, rimaniamo convinti della scelta e orgogliosi di non aver sottoscritto qualche 'accorduccio' di comodo.
Oggi tra l'altro, proprio in virtù dell'adesione a Mio Carrozziere, siamo in grado di offrire il servizio di soccorso stradale gratuito in tutta Italia.

Stessa posizione rispetto alle società di noleggio?
Non abbiamo accordi nemmeno con le flotte. Le condizioni che richiedono per fare le riparazioni non ci consentono, sulla base dei nostri costi aziendali, di avere un margine, e io non voglio economizzare sulla qualità del lavoro.

E quindi sui ricambi?
I ricambi originali sono sempre la prima scelta, anche se sono in aumento i casi in cui il privato cerca una convenienza, un'alternativa. In questi casi valutiamo il doppio preventivo originale-alternativo in modo da avere la scontistica e vedere se c'è un margine per utilizzare comunque il ricambio originale.
A buttarla in numeri, il 70 per cento è originale e il 30 di concorrenza.

Quando sono ricambi originali arrivano in Via Meucci con un furgone del Cdrt?
Certo, il servizio è ottimo. Quando sento colleghi che non sono affiliati mi chiedo come sia possibile: se in magazzino il ricambio c'è sai che il giorno dopo ti arriva, sempre.

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