Vincenzo Errante (Carrozzeria Puccini):
"Con i ricambi originali, mai una magagna"

"Siccome io sono uno sciatore sfegatato, a me di andare a Santo Domingo non interessa proprio. Mi mandassero a Cervinia o in Alta Badia sarei più contento". Si chiude così, scherzando ma non troppo, la chiacchierata con Vincenzo Errante, contitolare suo malgrado in 'Puccini Autocarrozzeria' di Firenze.

In che senso suo malgrado?
Io stavo bene operaio, ma sono stato coinvolto. Carrozzeria Puccini è stata fondata una quarantina di anni fa da Mario, babbo del mio socio Davide Zolfanelli, e Luciano. Io ero dipendente dal 1994, ma quando i vecchi titolari sono andati in pensione Mario mi ha chiesto di entrare in società con suo figlio, che già faceva l'operaio. E così dal 2016 sono socio titolare.

Ancora nella sede delle origini, in Piazza Puccini?
Quella è stata la sede dal 1973 al 2006, quando ci siamo trasferiti in Via Ugo La Malfa, sempre in affitto (ho quasi 60 anni e all'acquisto non ci volevo e non ci voglio pensare). Avevamo trovato questo fondo, grande, non c'era niente, solo il contenitore, e l'abbiamo tirato su come volevamo noi. Sono 440 metri quadrati coperti e mille di piazzale.

Una dimensione corretta per il giro di lavoro?
Sì, la crisi l'abbiamo sentita in particolare nel 2011, da mettersi le mani nei capelli, però l'abbiamo superata. Adesso sembra che la ripresa un pochino ci sia. Ma le dico la verità, io tornerei operaio: per stare più tranquillo e per tutte le ore che passo in carrozzeria!
Abbiamo tre dipendenti e parecchi ingressi: tutte le marche e tutti i generi, furgoni, camion, macchine nuove, vecchie, da immatricolare... Clienti fedeli ne abbiamo, ma ci sono anche quelli che fanno il giro delle sette chiese e non è detto decidano di fermarsi in Puccini.

Quando lo fanno, secondo lei cosa trovano?
Una bella carrozzeria, e una bella onestà.

Convenzioni assicurative ne avete? Flotte?
Lavoriamo con Hertz. Invece, non siamo convenzionati con nessuna compagnia: tirano il collo e ci darebbero loro i ricambi.

A proposito di ricambi: qual è la linea Puccini?
Capitano anche i pezzi di concorrenza, ma il 70 per cento sono ricambi originali. L'originale torna subito, non c'è mai una magagna come invece può esserci con la concorrenza. Gli originali sono originali, si lavora meglio e più velocemente.

E arrivano in carrozzeria via Cdrt?
Il servizio è buono, abbiamo due consegne, e il promoter, Massimiliano, ci segue.

Come ordina i ricambi?
Per telefono, certo che ci danno retta. Si arriva anche a 11-12 mila euro al mese. Sono tutti disponibili, e poi se c'è un danno grosso grosso Massimiliano viene da noi e mi mette direttamente in contatto con il magazziniere.
Richieste? Che ci dessero più margine nei pagamenti, che fossero più dilazionati.

Avete vinto il viaggio premio a Marsa Alam e ora Santo Domingo. Comprate per vincere?
Massimiliano ce lo diceva che eravamo sulla buona strada ma, no, compriamo ricambi per lavorare e poter mangiare. Non compriamo per andare a Santo Domingo. E poi gliel'ho detto: mi mandassero a Cervinia o in Alta Badia sarei più contento!

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