Marcello Giorgetti (Roar Car),
a Service Day in cerca di spunti

Suonava bene 'Roar', e così Marcello Giorgetti ha accolto il suggerimento della figlia adolescente per l'officina di cui oggi è a capo insieme a Fabio Mugnaini. Ecco Roar Car di Campi Bisenzio (Fi) nel racconto di chi l'ha fondata nel 2015.

Visti i suoi 53 anni, che cosa ha fatto prima di mettersi in proprio?
Lavoravo qui, dal 1982. Non posso dire di essermi rimesso in gioco più di tanto. Quando il vecchio titolare ha deciso di smettere ci siamo sentiti io e Fabio, che ci conoscevamo dai tempi dei corsi Peugeot, ci siamo messi in società e l'abbiamo rifondata. Lo spazio non manca, visto che sono 400 metri quadrati coperti, ma non abbiamo voluto dipendenti. È una scelta quella di restare piccoli, non sentiamo la necessità di aumentare il volume di lavoro. E poi noi siamo interscambiabili: meccanica, elettrauto, gomme, tutti e due facciamo tutto.

Multimarca o officina autorizzata? Ha citato Peugeot...
In passato è stata a marchio Land Rover, Suzuki, Saab, Renault, Nissan e, appunto, Peugeot. Ma quando è nata Roar Car, di fronte ai cambiamenti e agli investimenti che avere un marchio impone, abbiamo preferito lasciare il 'cartello'. 
Il nostro giro è sufficiente: tra auto e furgoni fino ai 35 quintali - qui intorno ci sono tante ditte - siamo sui venti ingressi a settimana. E poi ci sono i passaggi da cambio della lampadina e rabbocco dell'olio, quelli che non puoi programmare, anche se in genere lavoriamo su appuntamento.

Da dove arrivano i vostri clienti?
La maggior parte sono della zona, ma c'è tanta gente che arriva da Firenze e anche da più lontano. Siamo quattro officine in una strada, se non lavori bene fai presto a perdere il cliente.

Che ricambi gli consiglia?
Noi proponiamo il meglio per lui, che vuol dire l'originale, ma la gestione del soldo è sempre cosa sua. C'è il cliente che è prettamente per il ricambio originale, che è sempre un prodotto ottimo, ma c'è anche il cliente a cui va bene quello di concorrenza perché pensa di spendere meno, cosa che non è sempre vera. Alla fine siamo 50 e 50.

Il 50 per cento di originale arriva in Via Palestro con il Cdrt?
Un'ottima azienda, fanno un servizio 'sti ragazzi... Se non ci fosse il Cdrt sarebbe un problema: ti dovresti muovere per andare a prendere i ricambi, ormai nessuna concessionaria te li porta.

I ricambi come li ordina? Lo usa Integra?
Ho visto che il portale ci aggiorna su tutto, ma mi piace ancora il contatto diretto. È un discorso a pelle, non per funzionalità, mi piace chiamare e dire: "Mi mandi questo? Ce l'hai in magazzino?". Se perdessi tempo, se non mi rispondessero, cambierei strada e mi adatterei ai cambiamenti, ma finché va...

Così disponibili anche se le serve assistenza?
Le dico la verità: dopo 30 anni che ci lavoro, mi basta alzare il telefono. C'è un rapporto di amicizia, ci si sente quotidianamente: loro a volte hanno bisogno di me, vecchio 'peugeottista', qualche volta io di loro. Non c'è nessun problema.

So che, per la seconda volta, è 'andato in trasferta' a Brescia per il Service Day. Che cosa ha portato a casa?
A me piace essere aggiornato, non si finisce mai di imparare. Service Day è un bell'evento, quest'anno ho seguito le sessioni di Sala Verde e Sala Blu. Sono uscite delle belle idee...

Me ne dice una?
Sembra una cacchiata, ma il tesserino con il bollino, tipo tessera fedeltà, si può fare e anche facilmente.

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