Mauro Sali in viaggio premio:
"Mamma, ho perso l'aereo"

È il primo a riderne, Mauro Sali, quando titola la disavventura sua e della sua famiglia come il celebre film 'Mamma, ho perso l'aereo'. Può capitare, è capitato. Alla fine l'aereo per Rodi l'ha preso, seppure con un giorno di ritardo, ma a suo dire non era né un atto dovuto né tantomeno scontato. E infatti, il socio titolare di 'Carrozzeria Sali' di Barberino di Mugello (Fi) ha scritto una mail al Cdrt e ad AsConAuto ringraziandoli per aver risolto il problema. Mauro Sali è fatto così.

Anche la sua mail non era né dovuta né scontata...
In un mondo in cui ci si lamenta di tutto bisogna dirlo quando le cose vanno bene. Ero partito con mia moglie Daniela e i nostri due bimbi, Giulia di 12 e Gabriel di 10 anni. C'è stato un inconveniente, un incidente in autostrada, e siamo rimasti bloccati. All'appuntamento delle 14 e 10 che avevo con il resto del gruppo a Calenzano sono arrivato alle 16.30 e... abbiamo perso l'aereo. Mi sono sentito al telefono con gli organizzatori e mi hanno assicurato che il giorno seguente, il sabato, sarei partito da Verona, senza nessun addebito. Li ho ringraziati ufficialmente tutti, non era scontato che il problema si potesse risolvere.

A Rodi com'è andata?
Benissimo. In carrozzeria io seguo tutta la parte gestionale, mentre i miei fratelli sono operativi, e quando Marco (Scarpi, promoter di riferimento, NdA) mi ha detto che avevamo vinto il viaggio premio ero un po' titubante all'idea di lasciarli. Mi dicevo: "Chissà che cosa trovo al mio ritorno". Invece, è andato tutto bene e io mi sono riposato, ho davvero staccato la spina. È stato un viaggio bellissimo, bellissima anche la compagnia... Ho visto i miei figli, mia moglie, molto tranquilli, rilassati, è bello vedere la propria famiglia felice.

E il lunedì di nuovo in azienda? Mi racconta Carrozzeria Sali?
Nasce nel 1970, per iniziativa di papà Sergio e zio Urbano. Inizialmente, negli anni 60, avevano un'autofficina, poi nell'edificio antistante l'officina hanno realizzato la carrozzeria. Al crescere dei figli, Paolo da parte di mio zio, io, Marco e Massimo di nostro padre, lo zio è andato avanti con l'officina e noi siamo andati avanti con la carrozzeria.
Oggi siamo soci io e i miei fratelli mentre papà, con i suoi 83 anni, è inquadrato come collaboratore familiare. Abbiamo anche tre dipendenti.
C'è stato un momento in cui c'era la volontà di trasferirci, avevamo trovato una sede più grande, ma era un momento delicato per nostra mamma e abbiamo preferito lasciar perdere questo tipo di investimento e dedicarci a lei. Siamo tuttora in Via Gramsci, 580 metri quadrati tra uffici, accettazione e area operativa, sufficienti per il nostro giro di lavoro.

Ecco, appunto. Com'è il giro di lavoro?
Lavoriamo, lavoriamo abbastanza. Abbiamo fatto la scelta, vent'anni anni fa, di lavorare con le società di noleggio a lungo termine. Erano i tempi di Savarent, eravamo carrozzeria Targa System. Poi Savarent è diventata Leasys, e via via sono arrivate Arval, Lease Plan, ALD Automotive, Sifà autonoleggio. Canalizzano, ma dobbiamo essere bravi noi a gestire bene le cose. I margini sono quelli che sono, si cerca di lavorare sui numeri e di dare qualità e quantità.
La qualità per noi è sempre stato un punto di forza e non vedo perché non la si debba dare anche ai clienti delle società di noleggio.

Convenzioni assicurative ne avete?
Siamo fiduciari dei principali gruppi, ho trovato un equilibrio. Lavorando da sempre con le società di noleggio non posso non essere a favore delle convenzioni con le compagnie assicurative.

Quanti ingressi, in media?
Ripariamo circa 15 auto a settimana, anche veicoli commerciali, non quelli che necessitano di forni più grandi. Eravamo autorizzati Fiat Professional e Fiat, ora solo Fiat.
Siamo Fiat da tantissimo, dai primi anni 90. Papà e zio erano autorizzati Alfa Romeo, quanto siamo entrati noi figli abbiamo lasciato Alfa e siamo diventati Fiat. Avere un marchio ha importanza, c'è un ritorno.

Che ricambi montate?
Noi utilizziamo soltanto ricambi originali, danno un risultato nettamente migliore, e la qualità del prodotto finito la percepisce anche il cliente. Non è da noi comprare ricambi di concorrenza per guadagnare poche decine di euro che ti si possono ritorcere contro, a scapito della qualità.
E poi, lavorare con il consorzio per noi è stato un vantaggio enorme: sono cambiati i rapporti e il potere contrattuale rispetto alla concessionaria. Presentandoci come cliente del Cdrt siamo più rispettati, abbiamo qualcosina in più di sconto, e se abbiamo bisogno di assistenza le concessionarie, anche quelle dei marchi più blasonati, ce la danno.

I ricambi come li ordina?
Ho iniziato adesso a usare Integra, però mentalmente sono abituato a usare la mail, è bene lasciare una traccia scritta. In genere ordino i ricambi martedì o mercoledì e il lunedì sono sicuro di averli in carrozzeria. Con i clienti io non posso sgarrare, è vero che ho quattro vetture sostitutive ma le devo far girare.

Vede margini di miglioramento nel servizio offerto dal Cdrt?
Abbiamo due consegne, alle 12.30 e alle 17.30, va benissimo. Sono tutti ragazzi in gamba, si danno da fare. Mi trovo in difficoltà a chiedere di più.

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