William Turri (Autofficina Turri),
"Ho scelto di curare il cliente privato"

Autofficina Turri a Prato è il classico esempio di azienda che si è fatta un nome sul territorio, così radicata che "l'idea di allargarci c'era e c'è anche oggi", spiega William Turri, socio titolare insieme al fratello David, "ma è impensabile lasciare questa zona. Ci conoscono tutti, vecchi clienti con cui abbiamo instaurato un rapporto e clienti nuovi arrivati". Siamo in Via del Cilianuzzo, dove l'officina opera dal lontano 1966.

Siete figli d'arte?
Esattamente. Il babbo, che ha avviato l'attività 55 anni fa, ha lasciato a dicembre. Ora siamo io, David, e due dipendenti, di cui uno è nostro nipote. La sede non è quella degli inizi, nel 1980 abbiamo aperto qui con un primo locale di 115 metri a cui nel tempo abbiamo aggiunto un capannoncino di altri 120. Per il lavoro di oggi lo spazio è un po' sottodimensionato, ma la zona è buona, il nome è molto conosciuto e spostarsi è impensabile.

Il lavoro di oggi non ha risentito della pandemia?
Rispetto ad altri settori abbiamo patito un po' meno, lavorare abbiamo lavorato, siamo sempre rimasti aperti. E avendo anche il reparto gomme oltre all'elettronica e alla meccanica si compensa.
Non li ho mai contati ma dieci ingressi al giorno ci sono. Si adotta parecchio il sistema dell'appuntamento, poi c'è l'urgenza o il lavoretto (la classica lampadina bruciata). Siamo Bosch Car Service e ripariamo multimarca, il grosso sono utilitarie ma si va fino a macchine di fascia alta. L'elettrico? Il patentino Pes-Pav lo abbiamo, però a livello di riparazioni abbiamo fatto solo l'ibrido, l'elettrico puro ancora non si vede.

Niente flotte in Autofficina Turri?
Al momento no, per fortuna il lavoro c'è e preferisco curare il mio cliente privato. E poi con il noleggio ci sono procedure che portano via tanto, troppo tempo. 

Siete Bosch Car Service e clienti Cdrt. Quando la scelta cade sul ricambio originale?
Per le macchine che sono in garanzia, e per alcuni pezzi particolari dove la qualità dell'originale è migliore: parlo della parte elettronica, l'iniezione, i sensori... in questi casi preferiamo i ricambi originali. A volte scegliere un pezzo aftermarket dipende dalla velocità nel reperirlo per il cliente che ha fretta e non può stare fermo.
Sì, ci sono anche clienti che si presentano con il ricambio comprato chissà dove, e qualcuno purtroppo bisogna accontentarlo, ma si cerca di tenerli alla larga, e se ho da fare passano in coda. 

Del servizio del Cdrt è soddisfatto?
Credo di essere cliente da quando il consorzio ha iniziato a lavorare su Prato, sono stato presentato da una concessionaria. Il primo motivo è sicuramente la consegna, anzi le due consegne, e anche l'avere un unico riferimento collegato a diverse strutture.
Può capitare che arrivi il ricambio danneggiato, magari pezzi un po' delicati, ma con le concessionarie non abbiamo mai avuto un problema, appena arriva la roba la si controlla; il promoter è Francesco Petrocelli, bravissima persona, sa fare il suo lavoro.

Come ordina i ricambi?
Il più delle volte telefono, qualche altra uso il portale. Certo, se devo ordinare tre filtri faccio l'ordine con ARiA, ma ci sono particolari per cui serve spiegarsi, e in questi casi preferisco avere un contatto telefonico.

Le concessionare sono disponibili a fornire assistenza?
Con parecchi concessionari anche se compri da loro… è una cosa che gli resta un po' antipatica. Abbiamo strumentazioni abbastanza recenti e di solito siamo autonomi, quando con i nostri strumenti non ce la possiamo fare ci rivolgiamo altrove. Ma anche con il ricambio in mano, comprato in concessionaria, il servizio ce lo danno con i loro tempi e ovviamente a pagamento.

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