Il capoconsorzio Vitali,
"Siamo più uniti che mai"

L'organizzazione day by day ha caratterizzato l'operatività del Cdrt in queste settimane scandite dalla pandemia. "Le informazioni dai concessionari", racconta il responsabile del consorzio, Alessio Vitali, "arrivavano alla spicciolata: magazzini aperti, chiusi, aperti solo per le emergenze... Noi c'eravamo e c'eravamo insieme a Sincro Centro Italia, consorzio con cui già in tempi normali facciamo tre scambi quotidiani e in questi ci siamo coordinati condividendo i ricambi che potevano mancare all'uno o all'altro".

Con il calo degli ordini, "fino ai 100 colli durante il lockdown contro gli oltre 500 di media giornaliera registrati a partire dal 6 aprile", circolavano 11 furgoni, 7 ai primi del mese. "Spero di rimetterli presto in pista tutti e 19, anche perchè il lavoro sta gradualmente aumentando. Molto dipenderà dal turismo, nella nostra regione più che in altre, ma i riparatori", sottolinea il responsabile del consorzio, "sono moderatamente ottimisti".

Intanto, per contenere i costi e perché, oggettivamente, non c'è ancora una richiesta tale da giustificare un maggiore impiego di forze, il Cdrt continua ad assicurare l'approvvigionamento di ricambi originali ai suoi clienti mantenendosi... snello.

Alessio Vitali, 49 anni, da 15 a capo di una squadra che appena prima dell'emergenza Coronavirus ha accolto tre new entry che definisce "estremamente valide", sa di poter contare sulla collaborazione di tutti: "Voglio ringraziare i miei ragazzi che non si sono mai tirati indietro, anzi! In queste settimane così difficili ci siamo ritrovati più uniti che mai". È più unita anche la rete: "Ci stanno arrivando tante lettere dagli autoriparatori che ci ringraziano per essere rimasti aperti".

P.S. Nella foto in home page Alessio Vitali (a sinistra) è con il presidente Giovanni Leone.

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