Alberto Volpi (Officina Volpi),
"Quest'anno andrà meglio del 2021"

"Proprio perché c'è il servizio c'è anche qualche ricambio originale in più". Con la schiettezza che lo contraddistingue, Alberto Volpi racconta gli effetti secondari dell'affiliazione al Cdrt. Siamo andati a trovarlo nella sua Officina Volpi a Peccioli (Pi).

C'erano una volta i trattori?
Più di 40 anni fa, quando mio padre Remo l'ha fondata e riparava macchine agricole. Io sono entrato appena finito il militare, ma le macchine mi piacevano più dei trattori e... beh, negli ultimi vent'anni siamo cresciuti parecchio. Papà è ancora qui, con i suoi 87 anni. Poi ci sono mio fratello Renato, mio socio, e cinque dipendenti, tra i quali i miei nipoti. Siamo alla terza generazione Volpi.

Nella stessa sede delle origini?
No, ci siamo trasferiti 22 anni fa in questa struttura di 500 metri quadrati coperti, oltre a 700 di piazzale. E più di recente ci siamo allargati in altri 300 metri. Il lavoro è aumentato in modo esponenziale. Facciamo tutto quello che è meccanica, compresi cambi automatici, turbine, servosterzi elettrici; poi abbiamo ampliato il settore gomme, mentre per le revisioni ci appoggiamo al centro di cui siamo stati soci fino all'anno scorso; abbiamo ceduto le quote al responsabile tecnico, faticavamo a star dietro anche a questo ramo d'azienda.

Avete così tanto lavoro?
Consideri che stiamo anche spingendo la vendita a livello provinciale, di auto nuove e usate. Il grosso è comunque l'attività di riparazione, multimarca per scelta. Siamo stati cercati da diverse Case costruttrici, però noi siamo del tipo che il padrone a casa mia lo faccio io.
È lo stesso motivo per cui non voglio sentire parlare di flotte. Il noleggio sarà anche il futuro ma non è il futuro dell'assistenza: i prezzi li fanno i noleggiatori, i ricambi li danno loro… Io voglio lavorare bene, voglio lavorare al meglio per la mia clientela che arriva anche da Milano.
A parte il periodo di lockdown, terribile per tutti, avevamo arretrati per settimane, soprattutto il nostro usato da rimettere a nuovo, e poi i pochi che potevano girare dovevano avere assistenza. Quando si sono allentate le restrizioni abbiamo ricominciato a lavorare regolarmente e stiamo andando forte. Sono convinto che quest'anno andrà anche meglio.

Che cosa si ripara in Via Fontana?
Dalla Panda alla Lamborghini, anche qualche veicolo commerciale. Un tempo il circolante era prevalentemente Fiat, ora è un vero 'misto frutta'. Cominciamo a vedere qualcosa di elettrico, siamo in due abilitati da sette, otto anni. Stiamo anche pensando di installare una colonnina.
Complessivamente siamo sulla ventina di ingressi al giorno, trenta se contiamo anche la lampadina. Lavoriamo su appuntamento da sempre ma sempre con ritardi e fatica.

Fatica?
Lavoriamo per lavorare, per passione, ma con la riparazione non si sa dove si va a finire, soprattutto per i guasti elettronici non esiste un tempario, ci può volere un'ora come una settimana e mezzo. La gestione diventa difficile.

Montare originale allevia questa fatica?
In tutta sincerità, compriamo originale quando quel tipo di ricambio non esiste in aftermarket, quando il cliente lo vuole, quando secondo la mia esperienza il pezzo di concorrenza non va bene. Però tutti i giorni arriva il furgone del Cdrt, siamo diventati clienti per la consegna. Abbiamo provato e ha funzionato. Il servizio è ottimo, i ricambisti generici passano due volte al giorno, le concessionarie no, mi dovevo spostare io per andare a prendere i ricambi, e minimo erano 30 chilometri, tempo, benzina, rischio…
Proprio perché c'è il servizio c'è anche qualche ricambio originale in più. E quando ho avuto qualche problema, Marco Conti, il mio promoter, ha sempre risolto.

Come ordina i ricambi?
Uso il sistema di AsConAuto, che è bellino ma è 'stretto', perché comunque sia non ho modo di sapere il costo. Piuttosto faccio una telefonata. Proprio ieri ho chiamato per una Jeep, il magazzinere era impegnato e mi ha richiamato dopo dieci minuti, il rapporto con le concessionarie è ottimo. La regola per me è una: ti poni con rispetto ed educazione, ricevi rispetto ed educazione. Noi acquistiamo le macchine dalle concessionarie, abbiamo anche questa carta da giocare. E comunque, se chiamo per una diagnosi, pago il servizio e me la fanno.

Secondo lei perché i clienti vi scelgono?
C'è più di una motivazione: i costi (non abbiamo mai strozzato nessuno e lo sanno tutti), la gentilezza e il rispetto, la disponibilità ad andarli a prendere (anche alle 10 di sera, anche il sabato se sono miei clienti)... Non si può essere sempre fortunati e bravi, serve un mix e serve un po' di umiltà, ma non sono tante le auto che escono da questo ambulatorio per andare all'ospedale.

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